Immissioni in ruolo, in arrivo l’autorizzazione del MEF: Bianchi ne prevede 60 mila. Cosa c’è da sapere

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Entro il mese di luglio il MEF dovrà fornire l’autorizzazione ai posti che andranno ad immissione in ruolo per i docenti nell’anno scolastico 2022/2023. Facciamo il punto della situazione.

Poche settimane fa il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha annunciato che i posti saranno 60 mila circa.

Da quali graduatorie verranno “pescati” i nuovi assunti?

Infanzia e primaria

Potranno essere utilizzate, rispettivamente al 50%, le GaE e le graduatorie dei concorsi. Per eventuali posti ancora vacanti su sostegno possibile utilizzo GPS prima fascia sostegno.

Ecco nel dettaglio le graduatorie da utilizzare e le regioni con maggiori possibilità di assunzione da concorso 2020 essendo esaurite graduatorie 2016 e 2018

Secondaria primo e secondo grado

GaE, concorso 2016, concorso 2018, concorso straordinario 2020, concorso ordinario 2020, eventuale scorrimento STEM 2021 per coprire posti vuoti, concorso STEM 2022, concorso straordinario bis. E ancora call veloce e GPS prima fascia per i posti di sostegno.

Ecco tutte le opportunità di assunzione  a tempo indeterminato per l’anno scolastico 2022/23.

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Call veloce

Alle procedure di assunzione suddette dovrebbe aggiungersi quella di cui all’articolo 1, commi 17-17septies, del DL n. 126/2019, convertito in legge n. 159/2019, la cosiddetta “Call Veloce”, procedura prevista a decorrere dalle assunzioni a.s. 2020/21 e sospesa per il solo 2021/22 dall’articolo 58, comma 2 – lettera b), del decreto n. 73/2021, convertito in legge n. 106/2021.

Fatti salvi eventuali provvedimenti di sospensione anche per l’a.s. 2022/23,  la call veloce si svolgerà , tuttavia il MI dovrà chiarire se seguirà le assunzioni da GPS o se le precederà.

I conti non tornano?

Ma i conti, come scritto in precedenza, non tornano: i numeri resi noti dal titolare del dicastero di Viale Trastevere non bastano per coprire i vuoti d’organico, stimati in quasi 80mila cattedre, sostegno incluso.

Nello specifico, mancherebbero circa 5mila cattedre nella scuola dell’infanzia, 20mila alla primaria, 24mila alla scuola secondaria di primo grado e 29mila alla secondaria di secondo grado. Dunque quasi 80 mila le cattedre libere.

Solo per infanzia e primaria, per quanto riguarda le assunzioni dalle graduatorie dei concorsi, potrebbero essere circa 40 mila, in base ad una elaborazione del sindacato Flc Cgil.

Ad ogni modo bisogna aspettare l’autorizzazione del Ministero dell’Economia e Finanze, anche se c’è un però: già lo scorso anno il MEF riuscì a mettere sul piatto le risorse per 112 mila posti. Alla fine se ne fecero poco più della metà. Situazione che i sindacati vorrebbero evitare, perchè l’anno scorso si è trattato, a loro modo di vedere, di un’occasione sprecata.

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