Immissioni in ruolo: il 50% dei posti va alle Graduatorie ad esaurimento

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La legge 1017/2015 rimane in vigore e stabilisce che le Graduatorie ad esaurimento vanno utilizzate per il 50% dei ruoli disponibili. Solo se le relative graduatorie sono esaurite i posti assegnati passano alla graduatoria del concorso. 

Le immissioni in ruolo dell’a.s. 2019/20 dovrebbero svolgersi entro il 31 luglio 2019. Questa infatti la data, ancora indicativa, proposta dal Ministro Bussetti per avere tutti i docenti in classe fin dal 1° settembre 2019.

I criteri per le immissioni in ruolo

Organici. Gli organici – a meno di ripensamenti – rimarranno invariati, non ci sarà trasformazione dei posti al 30 giugno su sostegno.

Unica novità l’incremento di 2.000 posti alla primaria, stabilito dalla Legge di Bilancio 2019, che dovrebbero essere destinati prevalentemente alla strutturazione del tempo pieno.  Non è stata ancora decisa la ripartizione, i docenti in attesa del trasferimento nelle regioni del sud sperano anche in questi posti.

Immissioni in ruolo sul turnover. I posti lasciati liberi dai pensionamenti potranno essere utilizzati al 100% sia per docenti che ATA. Lo prevede una disposizione inserita nel decreto legge sulle semplificazioni.

50% dei posti va alle Graduatorie ad esaurimento

Rimane confermata la disposizione della Legge 107/2015 secondo la quale  alle Graduatorie ad esaurimento va assegnato il 50% dei posti disponibili per i ruoli, fino ad esaurimento degli elenchi.

Per la scuola secondaria numerose graduatorie sono già esaurite, per cui eventuali posti assegnati passano alla graduatoria del concorso.

Per la scuola di infanzia e primaria invece il discorso è diverso. A fare la differenza, anche quest’anno, potrebbero essere i docenti inseriti con riserva.

Non sappiamo ancora se potrà essere rispettata la data del 30 luglio 2019 per la pubblicazione delle graduatorie del concorso straordinario bandito con DDG n. 1456 del 7 novembre 2018.

Molto dipenderà poi dall’esito di due importanti decisioni che gravano sui diplomati magistrali: la decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che si riunirà nuovamente il 20 febbraio prossimo e la decisione della Corte di Cassazione il 12 marzo.

Ad oggi quindi non è possibile fare alcuna previsione sui docenti di infanzia e primaria che saranno coinvolti nelle prossime operazioni per il ruolo.

Il numero dei posti

Ancora incerto tra l’altro il numero dei posti. Conosciamo infatti il numero di coloro che hanno presentato domanda online entro il 12 dicembre, ma mancano ancora i dati dei pensionamenti d’ufficio nonché di coloro che aderiranno a Quota 100.

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