Immissioni in ruolo: fase transitoria “madre di tutte le sanatorie”. Lettera

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Mi chiedo che utilità abbia la legge 107.

Propone di migliorare il livello dell’istruzione tramite il potenziamento degli organici l’esaurimento di GAE e vecchie graduatorie ed attivando la selezione degli aspiranti insegnanti esclusivamente tramite concorso, per scongiurare la sanatoria dei precari e dare una struttura organizzativa più coerente con le esigenze funzionali.

Riguardo al potenziamento: licei scientifici che lo hanno chiesto per l’area letteraria e matematica, si sono visti recapitare esclusivamente insegnanti di diritto provenienti dalle GAE o da concorsi svoltisi anche venti anni prima, spesso senza nessuna esperienza didattica. Erano utili? Ciondolavano in sala professori a testimoniare un fallimento educativo per colleghi ed alunni.

Riguardo alle GAE: con le nuove iscrizioni sono piene quasi quanto prima e lo saranno sempre di più perché si trasformeranno in Graduatorie Regionali nelle quali convergeranno anche gl’iscritti in seconda e terza fascia.

Riguardo al concorso: la percentuale di “bocciati” è tanto elevata e generalizzata da non poter essere considerata incidentale; anche precari con esperienza in classe non l’hanno superato… qualcosa significherà.

Riguardo alla struttura organizzativa: credo sia sufficiente ricordare l’anonimo algoritmo che ha infaustamente gestito i bizantinismi delle fasi d’immissione in ruolo.

Ciò che rimane della 107 è proprio ciò che si voleva eliminare, perché i decreti attuativi inseriscono una fase transitoria che potrebbe rivelarsi, al di la di una prova concorsuale che ipotizzo forse erroneamente pura formalità, “la madre di tutte le sanatorie” e così i problemi della scuola come sempre, sono solo rimandati.

Per quanto mi riguarda: sono un insegnante di ruolo con due lauree e due abilitazioni. A me è vietato partecipare ai concorsi e iscrivermi alle GAE o alle future graduatorie regionali. Mi è reso di fatto impossibile il passaggio di cattedra, come se ne occupassi due e non sempre e solo una! Con il sistema delle Graduatorie Regionali sarò sorpassato non solo da chi ha frequentato come me il TFA, ma anche da chi iscritto in terza fascia l’abilitazione non l’ha. Essere di ruolo in una classe di concorso diventa un recinto invalicabile in una scuola che sistematicamente discrimina gl’insegnanti già in organico mentre contemporaneamente blatera di mobilità sociale come risorsa per attivare energie e motivazioni.

Ecco cosa rimane di me dopo la legge 107: un’ombra depressa e demotivata.

Edoardo Pilia

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