Immissioni in ruolo: fascia aggiuntiva. Si può scegliere anche la propria regione, domanda forse prima settimana di luglio

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Immissioni in ruolo: i sindacati hanno partecipato oggi all’incontro in videoconferenza con il Ministero per discutere il decreto sulla costituzione della cosiddetta “fascia aggiuntiva”. 

I docenti inseriti  sia a pieno titolo che con riserva nelle graduatorie dei vincitori e negli elenchi aggiuntivi degli idonei dei concorsi 2016 potranno inserirsi, a domanda, in una fascia aggiuntiva ai concorsi 2018.

La disposizione interessa sia la scuola di infanzia e primaria, sia la scuola secondaria. Sarà attiva sia per i posti comuni che i posti di sostegno.

La fascia aggiuntiva verrà utilizzata già a partire dal 2020/21.

La domanda è su base volontaria e costituisce un’opportunità in più per velocizzare l’immissione in ruolo.

Se infatti il diritto all’assunzione dei vincitori del concorso 2016 è sancito dalla normativa, gli idonei (i docenti che hanno superato le prove ma che si sono collocati oltre il numero dei posti a bando) sono invece sottoposti alla validità della graduatoria, che è al momento è quinquennale.

Il docente interessato, attraverso un apposito form che sarà presente su Istanze on line potrà scegliere una sola regione in cui iscriversi. I tempi dovrebbero essere abbastanza celeri: la domanda dovrebbe essere online la prima settimana di luglio.

Questa può essere la propria oppure un’altra diversa. L’inserimento avverrà nella fascia aggiuntiva con lo stesso punteggio della graduatoria di provenienza.

I sindacati hanno chiesto di inserire nel decreto la specifica indicazione che la rinuncia all’immissione in ruolo da graduatoria aggiuntiva non avrà effetti sulla graduatoria di origine.

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