Immissioni in ruolo e continuità didattica ignorata. Lettera

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inviata da Dario Costa Maestro di scuola primaria –  Le imminenti immissioni in ruolo stanno calando una scure su un rapporto che ha preservato barlumi di normalità. Certo qualcuno potrà obiettare che tanti docenti si sono fatti la vacanza e che i bambini non perderanno poi molto.

Vero, può essere, ma il problema si risolve rimescolando e sparpagliando in ogni dove la categoria pensando che siano tutti uguali.
Forse una soluzione più razionale sarebbe accertarsi di chi ha i requisiti minimi per garantire questo rapporto dato che il buio appena attraversato pare ancora dietro l’angolo.
Requisiti minimi non significa assolutamente appiattire la categoria come accade da troppo tempo ma ,al contrario, segnare uno standard al di sotto del quale non scendere più.
Ci vuole preparazione, e questa non può essere svincolata dall’abnegazione.
Ci sono infatti molti docenti che durante l’emergenza hanno fatto l’impossibile per rendere la “normalità” possibile.
Questo concetto, donatomi da una mia alunna di terza elementare, rappresenta quello che tanti docenti che amano la scuola hanno fatto senza esitare.
Questo rappresenta il rapporto eccezionale,meraviglioso e straordinario che si è accresciuto in questi mesi.
È questo che inconcepibili algoritmi di leggi statali stanno per spezzare incuranti di quella cosa fondamentale che si chiama continuità didattica.
Invece di spostare docenti che da anni seguono gli stessi bambini non sarebbe più semplice,anche a livello burocratico, assegnargli il loro posto?
Quantomeno dare loro la possibilità in questo contesto di essere utilizzati sul posto che paradossalmente non risulta disponibile perché occupato da loro stessi?
Sembra una burla ma non fa ridere.
Come scritto in un precedente articolo chi lo spiegherà ai miei bambini?
Ma quale stato fa piangere un bambino?
Credo che uno stato debba essere in grado di attuare una soluzione se si accorge di poter migliorare.
Non trovo nulla di male nel constatare un errore.
Nel non farci nulla si.

 

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