Immissioni in ruolo docenti 2023, i posti disponibili si conoscono già ma prima c’è la mobilità dei docenti di ruolo, il 24 maggio

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Immissioni in ruolo docenti per l’anno scolastico 2023/24: c’è tanta attesa perchè potrebbe essere un anno ricco di assunzioni. Il Ministero conta di arrivare a quota 56mila, le graduatorie ci sono grazie anche alla conclusione del concorso 2020 e si arriverà a nominare anche da GPS sostegno prima fascia ed elenco aggiuntivo. Occorrono però alcune settimane prima di arrivare all’obiettivo.

Gli uffici scolastici stanno pubblicando in questi giorni dei file con la denominazione: posti disponibili prima della mobilità.
La mobilità è quella dei docenti di ruolo, che hanno presentato la domanda a marzo e che attendono gli esiti il prossimo 24 maggio.

I posti che gli Uffici Scolastici pubblicano sono il totale dei posti a disposizione per la mobilità, anche se poi di fatto per trasferimenti e passaggi di ruolo verrà utilizzato solo fino al 50% dei posti, perché il rimanente 50% è destinato alle assunzioni a tempo indeterminato.

Quindi quelli dei prospetti sono tutti i posti liberi, che potranno essere occupati dai docenti di ruolo, ma fino al 50% delle disponibilità.

In particolare la mobilità dei docenti di ruolo è costituita da tre fasi

I fase: Trasferimenti all’interno del comune
II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia;
III fase: mobilità territoriale interprovinciale e mobilità professionale.
Nella prima fascia il docente partecipa su tutti i posti liberi.

I trasferimenti comunali e provinciali avvengono sul 100% dei posti disponibili.

Al termine delle prime due suddette fasi viene accantonato il 50% dei posti disponibili per le immissioni in ruolo. Il restante 50% è destinato ai movimenti della terza fase, secondo le seguenti percentuali:

  • 25% dei posti disponibili ai trasferimenti interprovinciali
  • 25% dei posti disponibili alla mobilità professionale (provinciale e interprovinciale)

Evidenziamo che:

  • le suddette aliquote si applicano fatti salvi gli accantonamenti richiesti e la sistemazione del soprannumero provinciale, considerando distintamente le diverse tipologie di posto (comune/sostegno);
  • ai fini della ripartizione di cui sopra, l’eventuale posto dispari viene assegnato ad anni alterni alle immissioni in ruolo ovvero alle operazioni di mobilità; per l’a.s. 2023/24, l’eventuale posto dispari è assegnato alla mobilità.

Quindi se in linea teorica i posti sono già tutti lì e il docente in odore di assunzione in ruolo si affeziona all’uno o all’altro, in realtà i movimenti del 24 maggio creeranno una diversa dislocazione dei posti disponibili, perché potrebbero scomparirne alcuni e fare il loro ingresso quelli lasciati vuoti dai trasferimenti e non coperti.

Quindi, calma, c’è ancora tempo per i ragionamenti.

Mobilità docenti, ecco le cattedre a disposizione nelle province per trasferimenti e posti accantonati

Il quesito

Sono vincitrice di concorso ordinario per la classe di concorso ****  veneto Ora sono uscite le disponibilità prima della mobilità per la provincia in cui vorrei insegnare
So che alcune cattedre sono state ACCANTONATE per i vincitori del concorso straordinario bis.  Quindi l’elenco delle disponibilità e’ a netto dei posti accantonati o li contiene? 
A me viene da pensare che se sono accantonati non sono liberi, e quindi non sono indicati nel prospetto.
Mi chiedo poi perché non rendano pubblici i posti accantonati.

Confermiamo che le cattedre per i vincitori del concorso straordinario bis sono accantonate per le assunzioni che saranno disposte nel 2023/24, quindi non fanno parte del file relativo ai posti disponibili per la mobilità.

L’ordinanza del Ministero afferma esplicitamente che quei posti sono indisponibili sia per la mobilità dei docenti di ruolo che per le assunzioni a tempo indeterminato.

Pertanto sono riservate esclusivamente ai docenti del concorso straordinario bis.

Quanto alla pubblicazione, poiché sono i posti dello scorso anno scolastico, sono già stati pubblicati lo scorso anno. Alcuni uffici li stanno ripubblicando, anche in seguito a delle variazioni ma in ogni caso l’accantonamento è sempre quello disposto lo scorso anno scolastico, potrebbe cambiare la sede.

Immissioni in ruolo 2023 docenti entro luglio, presa di servizio il 1° settembre con vincolo di tre anni per i trasferimenti. Obiettivo 56mila

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