Immissioni in ruolo docenti 2021/22, Turi (Uil): non ci sono le condizioni per coprire 112mila posti. INTERVISTA

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“Non ci sono le condizioni per coprire tutti quei posti”. Duro il commento di Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, subito dopo la notizia sull’autorizzazione del Mef di 112.473 posti per le immissioni in ruolo del personale docente nell’anno scolastico 2021/22.

“Mentre l’Amministrazione riconosce che c’è un vuoto enorme di docenti, non si sono fatte le operazioni per consentire l’immissione in ruolo di tutte queste persone”, prosegue Turi.

Cercheremo in tutte le maniere interpretazioni aperte per consentire le immissioni in ruolo su tutti i posti disponibili che sono stati autorizzati dal Mef. In particolare la vicenda delle abilitazioni che riguardano coloro che hanno partecipato al concorso straordinario. Abbiamo chiesto delle sedi di approfondimento per fare questa valutazione.

Quando si potrebbe fare?

Nei prossimi giorni perché è urgente. Abbiamo una finestra aperta per consentire di entrare nella prima fascia delle Gps, che come noto hanno un percorso particolare per le immissioni in ruolo, in scadenza a fine luglio. Se queste persone, come noi riteniamo, sono da considerare abilitate, possono fare domanda per la prima fascia Gps. Noi stiamo dicendo di farla, sperando di non dover ricorrere a un giudice.

In merito ai provvedimento del decreto Sostegni Bis, la Uil si ritiene soddisfatta?

Assolutamente no.

Quali sono in particolare i punti su cui vi discostate?

Non si è aperta la terza fascia. Non si è aperta la possibilità alla terza fascia di riempire quei famosi 112mila posti vacanti. Si è creata confusione. Troppi concorsi uno sull’altro e pochi diritti per le persone.

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