Immissioni in ruolo docenti 2020, finora a vuoto 60mila posti su 84mila autorizzati. Dopo la call veloce le supplenze

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Immissioni in ruolo anno scolastico 2020/21: sembra allontanarsi sempre di più la possibilità di poter coprire gli 84.808 posti autorizzati dal MEf per l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti dalle graduatorie ad esaurimento GaE e dai concorsi 2016 e 2018 + fasce aggiuntive. 

Secondo una elaborazione della CISL Scuola la fase ordinaria delle assunzioni  si chiude con meno del 30% di assunzioni rispetto a quelle autorizzate dal MEF per l’anno scolastico 2020/21.

La valutazione non è ancora ufficiale ma certamente si può dire che numerosi sono stati i posti rimasti scoperti per la fase straordinaria delle assunzioni, denominata “chiamata veloce”, sui posti rimasti vacanti per ogni classe di concorso.

La presentazione delle domande si è chiusa ieri alle 23.59 quindi da oggi gli Uffici Scolastici elaboreranno i dati ed entro il 7 settembre pubblicheranno gli esiti.

Esiti della call veloce

In generale i sindacati non hanno riscontrato nei docenti grande entusiamo per la call veloce, non tale comunque da poter coprire tutti i posti ancora vuoti. Il vincolo quinquennale sul posto di assunzione a tempo indeterminato potrebbe aver avuto un peso non indifferente su scelte individuali e professionali. Vincolo fortemente contestato dal sindacato Anief “La giustizia Amministrativa – commenta il Presidente Marcello Pacifico– si è espressa più volte proprio sulla prevalenza del principio di trasparenza quale strumento di tutela in caso di utilizzo di algoritmi decisionali proprio da parte del ministero dell’Istruzione e questo principio si concretizza nel principio di motivazione e giustificazione della decisione e nel fatto che è onere della PA che utilizza tali strumenti illustrare e provare sul piano tecnico la coincidenza tra la legalità e le operazioni algoritmiche. Pure il Consiglio di Stato ha avallato questa linea. Noi, di sicuro, non ci arrendiamo. Perché se vi sono le condizioni per essere spostati nella sede di residenza e per permettere il ricongiungimento familiare, con posti vacanti e disponibili nella classe di concorso di quei docenti, non si comprende cosa osta alla concessione di questo trasferimento”.

Non ha dubbi la UIL ScuolaIn Campania resteranno vuoti quasi la metà dei posti messi a disposizione: oltre 2.500 posti sui 4.600 autorizzati.  In Lombardia quasi due mila posti sul sostegno alle scuole medie. Un quadro che si ripete con numeri diversi anche in Puglia, Emilia Romagna, e Veneto.  La chiamata veloce non andrà a incidere sul precariato che resta drammaticamente irrisolto.”

Sarà l’esito della chiamata veloce a dirci come stanno effettivamente le cose.

Supplenze al 31 agosto su posti non assegnati

Sui posti non assegnati neanche con la call veloce si renderà necessario nominare i supplenti da GaE, GPS ed eventualmente graduatorie di istituto.

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