Immissioni in ruolo docenti 2020, decreto scuola: chiamata veloce anche in altra provincia o regione

di redazione
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Il decreto scuola che scaturirà dall’intesa tra Miur e sindacati del 1° ottobre, presenterà una assoluta novità per svuotare le graduatorie GaE e dei concorsi 2016 e 2018. 

L’intesa prevede “consentire ai vincitori e agli idonei dei concorsi banditi nel 2016 e nel 2018 e agli iscritti nelle GaE, su base volontaria, di indicare una regione/provincia diversa nella quale essere immessi in ruolo, sui posti che rimarranno vacanti e disponibili a settembre 2020, dopo lo scorrimento delle graduatorie in questione”.

Come si tradurrà in pratica questa previsione lo ha spiegato il Sottosegretario Lucia Azzolina qualche giorno fa a RadioCusanoCampus 

a settembre 2020, dopo le immissioni in ruolo, gli Uffici scolastici faranno una “call veloce”, di 7 – 10 giorni. I docenti, volontariamente, potranno proporsi. Dopo le assunzioni quella particolare graduatoria scomparirà.

I vincoli

Ci saranno dei vincoli. Su questo l’On. afferma che bisogna essere trasparenti: il vincolo di permanenza sarà di 5 anni, senza possibilità di mobilità o di assegnazione provvisoria.

Posti rimasti vuoti nell’a.s. 2019/20

Come sono andate le assunzioni docenti 2019? il MEF aveva autorizzato 53.627 posti. Dal report finale delle operazioni, risulta coperto solo il 50.9% dei posti. Il gap è dato dal fatto che nelle regioni/province in cui ci sono disponibilità le graduatorie sono esaurite, a fronte di graduatorie ancora piene in altre regioni. Da qui l’idea di uno spostamento volontario sul territorio, al fine di ottimizzare i tempi per l’assunzione a tempo indeterminato.

Assunzioni docenti 2019, coperto solo il 50% dei posti. [Tabella per regione]

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