Immissioni in ruolo dirigenti scolastici, istanze dal 9 al 12 agosto: 317 posti disponibili. AVVISO

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Dal 9 al 12 agosto i dirigenti scolastici potranno presentare l’istanza per l’immissione in ruolo: in palio ci sono 317 posti vacanti e disponibili.

L’avviso del Ministero dell’Istruzione riporta infatti che a seguito della pubblicazione della graduatoria generale di merito, disposta con decreto n. AOODPIT 1205 del 1° agosto 2019 e succ. modifiche, si comunica che per le immissioni dell’a.s. 2022/2023 risultano vacanti e disponibili n.317 posti di dirigente scolastico nelle regioni Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto, per i quali è stata concessa autorizzazione all’immissione in ruolo dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero della Pubblica Amministrazione, ripartiti come di seguito indicati: 

I candidati, utilmente collocati nella suddetta graduatoria potranno indicare l’ordine di preferenza tra le 13 regioni disponibili esclusivamente tramite POLIS a partire dalle ore 10.00 del 9 agosto 2022 e fino alle ore 23.59 del 12 agosto 2022. 

Le assegnazioni saranno effettuate orientativamente il 16 agosto p.v. e a seguire gli UUSSRR attiveranno le procedure di competenza per la scelta delle sedi. 

Si ricorda, altresì, che i dirigenti assunti a seguito della procedura concorsuale sono tenuti alla permanenza in servizio nella regione di iniziale assegnazione per un periodo pari alla durata minima dell’incarico dirigenziale previsto dalla normativa vigente. 

Secondo quanto previsto dall’articolo 15 del Bando, i vincitori saranno assegnati ai ruoli regionali sulla base dell’ordine di graduatoria e delle preferenze espresse, nel limite dei posti vacanti e disponibili in ciascun USR. I candidati che non presenteranno l’istanza con le modalità e nei termini previsti, verranno assegnati ai ruoli regionali d’ufficio. 

AVVISO

Molti nuovi Ds dovranno andare al Nord. Al Sud reggenze

I vincitori del concorso dirigenti 2017 dovranno fare la valigia verso una delle destinazioni, quasi certamente al Nord, in cui presteranno servizio almeno per tre anni, spiega La Repubblica.

Secondo i sindacati della scuola però le poltrone vacanti nel meridione non mancano e a settembre queste andranno ad altrettanti presidi reggenti, costretti a dividersi tra due istituti.

Alimentando la precarietà della scuola in una parte del Paese che mostra ancora una dispersione scolastica da record.

Da Viale Trastevere, infatti, hanno preferito non assumere nuovi capi d’istituto in realtà territoriali dove la popolazione scolastica cala in modo vistoso anno dopo anno e molte istituzioni scolastiche rischiano di perdere il diritto di avere un dirigente e un capo dei servizi amministrativi titolari perché sottodimensionate.

I sindacati protestano, puntando proprio il dito su questa incongruenza di far partire magari qualche preside dal Sud verso il Nord, mentre al meridione ci sarà il boom di reggenze

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