Immissioni in ruolo da GPS, tra qualche giorno le domande: chi può partecipare, rinuncia incarico, prova finale. FAQ

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Gli aspiranti inseriti nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) posto comune e di sostegno e nei relativi elenchi aggiuntivi possono partecipare, a domanda, alla procedura straordinaria di assunzione, se attivata, prevista dal decreto legge sostegni-bis. Sulla base di quanto previsto nella bozza del DM attuativo del predetto decreto legge, pubblichiamo  una serie di FAQ su: partecipazione alla procedura; mancata partecipazione, accettazione/rinuncia incarico e conseguenze; articolazione della procedura; decorrenza giuridica del contratto a tempo indeterminato; valutazione del servizio in caso di mancata trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

La bozza del decreto

Partecipazione alla procedura

D. La procedura straordinaria di assunzione da GPS è attivata a determinate condizioni oppure lo è a prescindere?

R. La procedura straordinaria di assunzione da GPS prima fascia posto comune e sostegno ed elenchi aggiuntivi è attivata, per il solo a.s. 2021/22, al termine delle immissioni in ruolo ordinarie (scheda di sintesi), qualora residuino ancora posti vacanti e disponibili, fatto salvo l’accantonamento dei posti destinati ai concorsi ordinari per la scuola dell’infanzia/primaria e secondaria (già banditi con DD 498/2020 e DD 499/2020, ma non ancora espletati) e al concorso STEM (in corso di svolgimento) di cui al DD 826/2021.

D. Come e quando si partecipa alla procedura?

R. Alla procedura si partecipa presentando domanda tramite Istanze Online. Il Ministero, con apposito Avviso, fornirà indicazioni circa il termine di presentazione delle istanze.

D. Cosa si deve dichiarare e indicare nella domanda di partecipazione?

R. Nella domanda l’aspirante dichiara (e indica): il possesso dei requisiti di partecipazione; le classi di concorso o tipologie di posto per cui intende partecipare; l’ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche distinto per classe di concorso e tipologia di posto (è possibile esprimere anche comuni e distretti); il consenso al trattamento dei dati personali.

D. Per quale provincia può essere presentata la domanda?

R. La domanda va presentata per la provincia di inserimento nelle GPS/elenchi aggiuntivi.

D. Quali sono i requisiti di partecipazione?

R. Per partecipare alla procedura, sia per posto comune che per posto di sostegno, il requisito è l’inserimento nelle GPS di prima fascia o relativi elenchi aggiuntivi. Solo per partecipare alla procedura su posto comune, è necessario aver svolto su posto comune, entro l’anno scolastico 2020/2021, almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle istituzioni scolastiche statali.

Mancata partecipazione, rinuncia/accettazione

D. Se non presento la suddetta domanda, che succede?

R. Non partecipa alla procedura straordinaria di assunzione, fermo restando che può essere convocato per l’attribuzione degli incarichi di supplenza da GPS.

D. Se partecipo alla procedura e poi rinuncio all’incarico, posso partecipare comunque alle convocazioni per le supplenze?

R. Si, può partecipare alle nomine a tempo determinato, a condizione che invii la rinuncia entro il termine indicato dall’ufficio territorialmente competente.

D. Nella domanda devo per forza indicare tutte le sedi/istituzioni scolastiche? 

R. No, tuttavia evidenziamo che la mancata indicazione di alcune sedi è considerata come rinuncia per le sedi non espresse.

D. Se non indico alcune sedi e/o classi di concorso/tipo di posto e sono le sole disponibili, che succede? 

R. Non le verrà attribuito l’incarico ai sensi della procedura straordinaria, tuttavia potrà partecipare alle procedure di attribuzione degli incarichi di supplenza annuali (al 31/08) e sino al termine delle attività didattiche (al 30/06).

Articolazione della procedura

D. Dopo l’assegnazione dell’incarico a tempo determinato in una delle scuole della provincia indicate nell’istanza, cosa fa il docente interessato? 

R. Svolge il percorso annuale di formazione iniziale e prova, di cui all’articolo 13 del D.lgs. n. 59/2017, al termine del quale, se valutato positivamente, sostiene una prova disciplinare.

D. In caso di valutazione negativa del percorso annuale di formazione iniziale e prova, cosa succede?

R. Il docente ripete il percorso. Tale possibilità, ai sensi del citato decreto 59/2017, è consentita per una sola volta.

D. In cosa consiste la prova disciplinare da sostenere in caso di valutazione positiva del suddetto percorso di formazione iniziale e prova? 

R. La prova disciplinare consiste in un colloquio di idoneità, al termine del quale è espresso un giudizio di idoneità o non idoneità.

D. Chi valuta il colloquio/prova disciplinare?

R. La valutazione è di competenza di una commissione esterna all’istituzione scolastica di servizio.

D. Su cosa verte il colloquio/prova disciplinare?

R. Il colloquio verte sui programmi di cui all’allegato A al DM n. 327/2019 per la scuola dell’infanzia e primaria e di cui all’allegato A al DM n. 201/2020 per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

D. In caso di giudizio di non idoneità al colloquio/prova disciplinare, cosa accade?

R. In caso di giudizio negativo, ossia di non idoneità, il docente decade dalla procedura e il contratto a tempo determinato non può essere trasformato a tempo indeterminato.

D. Nel caso appena detto, ossia di giudizio negativo nella prova disciplinare, il servizio prestato è valutato?

R. Si, è valutato quale incarico a tempo determinato.

D. In caso di giudizio di idoneità al colloquio/prova disciplinare, cosa accade?

R. In caso di giudizio positivo nella prova disciplinare, il docente è assunto a tempo indeterminato, a decorrere dal 1° settembre 2021, o, se successiva, dalla data di inizio del servizio, e confermato in ruolo nella stessa scuola presso cui ha prestato servizio a tempo determinato.

D. Cosa si intende con l’espressione ” …  o, se successiva, dalla data di inizio del servizio“? 

R. Si intende che la decorrenza giuridica del contratto a tempo indeterminato è fissata al 1° settembre 2021 oppure alla data di assunzione in servizio (a tempo determinato nell’a.s. 2021/22), se la medesima (data) è successiva al 1° settembre (nella disposizione si tiene conto del fatto che gli incarichi vengono attribuiti in genere dopo il il 1° di settembre).

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