Immissioni in ruolo da GPS, docente già di ruolo potrà partecipare? Come sarà assunto?

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Gli insegnanti già di ruolo possono partecipare alla procedura straordinaria di assunzione dalle GPS? Dovranno lasciare il posto, per essere assunti inizialmente a tempo determinato?

Quesito

Un nostro lettore scrive:

Sono in ruolo alla primaria da 29 anni. Ho conseguito il TFA sostegno scuola secondaria di I grado e perciò sono in prima fascia GPS su sostegno. Potrò accettare il nuovo contratto a tempo determinato, come é previsto dal decreto sostegni-bis? Per farlo dovrei usufruire dell’art 36 del CCNL? 

Prima di cercare di dare una risposta al quesito, dobbiamo ricordare come si articola la procedura straordinaria di assunzione e cosa prevede l’articolo 36 del CCNL 2007.

Procedura straordinaria di assunzione da GPS

Il decreto sostegni-bis, decreto legge n. 73/2021 (convertito in legge n. 106/2021), dispone che, al termine delle immissioni in ruolo ordinarie (scheda di sintesi), qualora residuino ancora posti vacanti e disponibili, fatto salvo l’accantonamento dei posti destinati ai concorsi ordinari per la scuola dell’infanzia/primaria e secondaria (già banditi con DD 498/2020 e DD 499/2020, ma non ancora espletati) e al concorso STEM in corso di svolgimento, per il solo a.s. 2021/22, è attivata una procedura straordinaria di assunzione dalle GPS prima fascia posto comune e sostegno e dai relativi elenchi aggiuntivi.

La procedura prevede:

  1. la copertura, nel limite del contingente autorizzato, dei posti comuni e di sostegno ancora vacanti e disponibili mediante contratti a tempo determinato ai docenti in possesso dei previsti requisiti (vedi di seguito). Il contratto a tempo determinato  è proposto nella provincia e nelle classi di concorso o tipologie di posto per le quali il docente risulta iscritto nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi e per le quali produca domanda;
  2. lo svolgimento, da parte dei docenti assunti con contratto a tempo determinato, del percorso annuale di formazione iniziale e prova;
  3. lo svolgimento di una prova disciplinare, da parte dei docenti che superano il percorso annuale di formazione iniziale e prova, superata dai candidati che raggiungono una soglia di idoneità; la prova non comporta l’attribuzione di un punteggio specifico ed è valutata da una commissione esterna alla scuola di servizio;
  4. l’assunzione a tempo indeterminato, in caso di positiva valutazione del percorso annuale di formazione e prova e di giudizio positivo della prova disciplinare, a decorrere dal 1° settembre 2021 ovvero dalla data di inizio del servizio (decorrenza giuridica) e la conferma in ruolo nella medesima istituzione scolastica presso cui il docente ha prestato servizio a tempo determinato (la negativa valutazione del percorso di formazione e prova comporta la ripetizione dello stesso; il giudizio negativo relativo alla prova disciplinare comporta la decadenza dalla procedura e l’impossibilità di trasformare a tempo indeterminato il contratto. In tal caso, il servizio prestato viene valutato quale incarico a tempo determinato).

Possono partecipare:

  • per posto comune, i docenti iscritti nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi alla stessa, che abbiano svolto su posto comune, entro l’anno scolastico 2020/2021, almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle istituzioni scolastiche statali;
  • per posto di sostegno, i docenti iscritti nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi alla stessa.

In sintesi, i docenti coinvolti saranno assunti dapprima a tempo determinato (nell’a.s. 2021/22) e poi a tempo indeterminato (nell’a.s. 2022/23 con decorrenza giuridica 1° settembre 2021 ovvero dalla data di inizio del servizio).

Come si evince da quanto sopra riportato, ai sensi dell’articolo 59, comma 4 del decreto legge n. 73/2021 (convertito in legge n. 106/2021), non è previsto alcun divieto di partecipazione per i docenti già di ruolo e gli unici requisiti sono quelli sopra riportati (inserimento nelle GPS; più il servizio su posto comune per chi partecipa alla relativa procedura).

Articolo 36 CCNL 2007

L’articolo 36 del CCNL 2007 prevede che i docenti di ruolo possano accettare, nell’ambito del comparto scuola, rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado d’istruzione, o per altra classe di concorso, purché di durata non inferiore ad un anno, ossia al 30/06 ovvero al 31/08, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.

Il nostro lettore, dunque, essendo titolare nella scuola primaria e avendo superato il blocco previsto dall’articolo 399, comma 3, del D.lgs. 297/94, può accettare incarichi di supplenza (al 30/06 oppure al 31/08) dalle GPS, oltre a poter partecipare alla procedura straordinaria di assunzione. Evidenziamo, inoltre, che lo stesso non è soggetto alla disposizione di cui all’articolo 399, comma 3-bis, del D.lgs. 297/94 (comma introdotto dalla legge 159/2019), secondo cui: l’immissione in ruolo comporta, all’esito positivo del periodo di formazione e di prova, la decadenza da ogni graduatoria finalizzata alla stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato per il personale del comparto scuola, ad eccezione di graduatorie di concorsi ordinari, per titoli ed esami, di procedure concorsuali diverse da quella di immissione in ruolo.

Non vi rientra in quanto la disposizione non è retroattiva.

Risposta al quesito

Il nostro lettore, come detto sopra, potrà partecipare alla procedura e, nel caso specifico (partecipando per i posti di sostegno), non è necessario nemmeno il requisito del servizio, ma solo l’inserimento nella prima fascia delle GPS.

Quanto alle modalità di assunzione (Si deve lasciare il ruolo? Si ricorre all’art. 36 del CCNL 2007? … ) , al momento non è possibile dare una risposta al quesito, in quanto né il decreto sostegni-bis né la bozza del decreto ministeriale, attuativo della disposizione del predetto decreto, contemplano tale fattispecie. Si tratta però di una situazione in cui potrebbero trovarsi diversi docenti e alla quale il MI non può non dare risposta.

Considerato che la procedura straordinaria prevede una prima assunzione a tempo determinato e che i docenti di ruolo lascerebbero il certo (ossia il posto di ruolo) per l’incerto (ossia l’inizio di una procedura che si concluderà con una prova disciplinare, che potrebbe anche non essere superata e quindi gli interessati decadrebbero dalla procedura, senza essere immessi in ruolo), riteniamo che l’utilizzo dell’articolo 36 succitato (per chi non rientra nel blocco summenzionato) o di un’altra disposizione ad hoc simile possa essere la soluzione al problema.

Per rispondere al quesito, comunque, dobbiamo attendere un intervento del Ministero che, considerata la portata del problema, si esprimerà sicuramente in merito.

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