Immissioni in ruolo da GPS, ci sarà una prova disciplinare per essere assunti a tempo indeterminato. Cosa studiare

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Gli aspiranti inseriti nella prima fascia delle GPS e nei relativi elenchi aggiuntivi posto comune e di sostegno, che potrebbero essere assunti tramite la procedura straordinaria di stabilizzazione prevista dal decreto sostegni-bis, devono sostenere una prova disciplinare ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato.

Vediamo in cosa consiste la prova disciplinare, ricordando dapprima le caratteristiche della procedura straordinaria di immissione in ruolo, prevista dal decreto legge n. 73/2021 (decreto sostegni-bis).

Procedura straordinaria

Al termine delle immissioni in ruolo ordinarie, nel caso in cui residuino posti vacanti e disponibili, fatto salvo l’accantonamento dei posti destinati alle procedure concorsuali ordinarie per la scuola dell’infanzia/primaria e secondaria, di cui rispettivamente al DD n. 498/2020 e al DD n. 499/2020 (già bandite ma non ancora espletate, eccetto quella STEM), è attivata la procedura straordinaria di assunzione da GPS e relativi elenchi aggiuntivi posto comune e di sostegno.

La procedura prevede:

  1. la copertura, nel limite del contingente autorizzato, dei posti comuni e di sostegno ancora vacanti e disponibili mediante contratti a tempo determinato ai docenti in possesso dei previsti requisiti (vedi di seguito). Il contratto a tempo determinato  è proposto nella provincia e nelle classi di concorso o tipologie di posto per le quali il docente risulta iscritto nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi e per le quali produca domanda;
  2. lo svolgimento, da parte dei docenti assunti con contratto a tempo determinato, del percorso annuale di formazione iniziale e prova;
  3. lo svolgimento di una prova disciplinare, da parte dei docenti che superano il percorso annuale di formazione iniziale e prova, superata dai candidati che raggiungono una soglia di idoneità; la prova non comporta l’attribuzione di un punteggio specifico ed è valutata da una commissione esterna alla scuola di servizio;
  4. l’assunzione a tempo indeterminato, in caso di positiva valutazione del percorso annuale di formazione e prova e di giudizio positivo della prova disciplinare, a decorrere dal 1° settembre 2021 ovvero dalla data di inizio del servizio (decorrenza giuridica) e la conferma in ruolo nella medesima istituzione scolastica presso cui il docente ha prestato servizio a tempo determinato (la negativa valutazione del percorso di formazione e prova comporta la ripetizione dello stesso; il giudizio negativo relativo alla prova disciplinare comporta la decadenza dalla procedura e l’impossibilità di trasformare a tempo indeterminato il contratto. In tal caso, il servizio prestato viene valutato quale incarico a tempo determinato).

Possono partecipare alla procedura:

  • per posto comune, i docenti iscritti nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi alla stessa, che abbiano svolto su posto comune, entro l’anno scolastico 2020/2021, almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle istituzioni scolastiche statali;
  • per posto di sostegno, i docenti iscritti nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi alla stessa.

Per i posti di sostegno, diversamente che per i posti comuni, dunque, non è richiesto il requisito di servizio.

Prova disciplinare

Come si evince da quanto detto sopra, i docenti che partecipano alla procedura (presentando apposita domanda), che sono assunti a tempo determinato e che seguono (nel corso dell’a.s. 2021/22) e superano il percorso annuale di formazione iniziale e prova, devono poi svolgere una prova disciplinare, ai fini della trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

La prova disciplinare, come si legge nella bozza del DM attuativo delle disposizioni del decreto sostegni-bis, consiste in un “colloquio di idoneità”.

Il colloquio suddetto:

  • si svolge sui programmi di cui all’allegato A al DM n. 327/2019 per la scuola dell’infanzia e primaria e di cui all’allegato A al DM n. 201/2020 per la scuola secondaria di primo e secondo grado;
  • è volto a verificare:

– per l’insegnamento su posto comune (per tutti i gradi di istruzione), il possesso e corretto esercizio, in relazione all’esperienza maturata dal docente e validata dal superamento dell’anno di formazione inziale e prova, delle competenze culturali e disciplinari, riguardanti i nuclei fondanti delle discipline di insegnamento sottese ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dai vigenti ordinamenti;

– per l’insegnamento sui posti di sostegno (per tutti i gradi di istruzione), il possesso e corretto esercizio, in relazione all’esperienza maturata dal docente e validata dal superamento dell’anno di formazione inziale e prova, delle conoscenze e competenze finalizzate a una progettazione educativa individualizzata che, nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento e delle esigenze di ciascun alunno, individua, in stretta collaborazione con gli altri membri del consiglio di classe, interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione e la piena valorizzazione delle capacità e delle potenzialità possedute dal soggetto in formazione.

  • è valutato da una commissione esterna alla scuola di servizio del docente;
  • si conclude con un giudizio di idoneità o di non idoneità;
  • se valutato negativamente (quindi con un giudizio di non idoneità), comporta la decadenza dalla procedura e l’impossibilità di trasformare a tempo indeterminato il contratto.

Calendario colloqui

Sono gli USR a redigere il calendario dei colloqui, distinti per grado di scuola e tipologia di posto, sulla base degli elenchi degli ammessi alla prova disciplinare a seguito del positivo superamento dell’anno di formazione e prova.

La prova disciplinare (quindi i colloqui) deve concludersi entro il mese di luglio 2022.

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