Immissioni in ruolo da GaE e concorso a fine luglio. Si anticipa

di redazione
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Immissioni in ruolo: l’obiettivo del Ministro Bussetti è di anticipare le operazioni per avere tutto pronto a settembre, ed evitare alle scuole gli annosi problemi di organico.

Immissioni in ruolo: 50% da GaE, 50% da concorso

Le regole per le immissioni in ruolo non cambieranno, e rimarranno quelle stabilite dalla legge 107/2015. Le graduatorie ad esaurimento continueranno ad essere utilizzate per il 50% delle assunzioni, il resto va ai concorsi.

Concorsi: graduatorie di merito del 2016 e del 2018

I concorsi sono due, sia per la scuola secondaria che per infanzia e primaria.

Per la scuola secondaria ci sono ancora regioni e classi di concorso con le graduatorie di merito del 2016, e a seguire quelle del concorso 2018 del concorso riservato ai docenti abilitati.

Per la scuola di infanzia e primaria ci sono ancora regioni con graduatorie di merito del 2016, mentre dovrebbero essere pronte entro il 30 luglio 2019 quelle del concorso straordinario indetto con DDG 1456 del 7 novembre 2018.

A questo link è possibile verificare la consistenza delle graduatorie di infanzia e primaria. Controlla graduatorie per immissioni in ruolo 2019.

Operazioni entro fine luglio? Difficile, quasi impossibile

Proprio la possibilità di poter pubblicare le graduatorie entro il 30 luglio 2019 cozza con le parole del Ministro Bussetti in una intervista al GiornoAnticiperemo i tempi di immissione in ruolo degli insegnanti, quest’anno vorremmo chiudere le operazioni a fine luglio. Un mese prima. Per avere tutto pronto per settembre

L’obiettivo ordinato avvio dell’anno scolastico è una delle priorità del Ministro Bussetti, che aveva già parlato dell’argomento  Bussetti: docenti tutti in cattedra ad inizio anno scolastico

Accontamenti posti FIT

Ricordiamo che una operazione preliminare è l’accantonamento dei posti per il FIT nella scuola secondaria, per le graduatorie pubblicate entro il 31 dicembre 2018. Si conta in questo modo di recuperare alcuni dei posti non assegnati nelle assunzioni 2018, ed evitare che siano rimessi a disposizione anche della mobilità dei docenti di ruolo.

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