Immissioni in ruolo. CUB: regole diplomati magistrale variano in ogni provincia, è delirio

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Le lavoratrici ed i lavoratori della scuola interessati quest’anno alle immissioni in ruolo possono con buona ragione riprendere il famoso incipit del monologo finale del bellissimo film Balde Runner “ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi”, convocazioni che non vengono pubblicate, calendari delle operazioni inesistenti, regole non comunicate e che, quando lo sono, variano da Ufficio Scolastico Provinciale a Ufficio Scolastico Provinciale.

In particolare i colleghi e le colleghe diplomati magistrali ai quali una recente nota ministeriale (1 settembre), riconosceva il diritto all’assunzione dalla graduatorie ad esaurimento si sono trovati di fronte a comportamenti divergenti al limite della schizofrenia.

Per fare solo alcuni esempi, gli USP di Asti-Alessandria, Novara, Torino, Chieti-Pescara, Campobasso, Modena hanno pienamente riconosciuto questo diritto, quello di Milano lo ha fatto solo dopo una vivace protesta delle colleghe e dei colleghi cambiando orientamento all’improvviso, molti altri rifiutano di assumere le colleghe ed i colleghi che ne hanno dritto sulla base di interpretazioni loro assolutamente discutibili.

Nei fatti assistiamo ad una vera e propria balcanizzazione dell’amministrazione, funzionar che, di norma, non spostano un foglio senza precise indicazioni del ministero, decidono come pare loro opportuno creando tensioni e situazioni di discriminazione inaccettabili.

La CUB Scuola che, da molti anni, ha operato perché i diritti delle colleghe e dei colleghi diplomati magistrali venissero riconosciuti, nel mentre considera una vittoria la nota del ministero, denuncia le irregolarità che si stanno verificando e opererà nelle sedi di legge alla tutele di tutti quelli che sono stati danneggiati da una gestione indecorosa delle assunzioni.

Per la CUB Scuola

Il Coordinatore Nazionale

Cosimo Scarinzi

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