Immissioni in ruolo con riserva, avvengono a danno di chi è a pieno titolo! Lettera

ipsef

item-thumbnail

Inviato da  Giuseppe Labanca – Nella scuola italiana si continua, nel reclutamento dei docenti per a.s. 2019-2020, a creare obbrobri su obbrobri , è il caso delle immissioni in ruolo per il futuro anno scolastico di docenti che nella graduatoria GAE hanno la riserva “T” a danno di chi legittimamente è nelle graduatorie ad esaurimento per effetto di una indiscutibile legge 296/2006 nell’intento e nella sostanza di porre fine al precariato, ma non può maturare l’immissione in ruolo, a mio avviso, per non ovvie posizioni di graduatoria.

Vi chiedo e mi chiedo: a questi docenti con la riserva “T” non è stato da poco espletato un concorso straordinario su misura proprio per le sentenze ad essi sfavorevoli?

Una volta nella giurisprudenza italiana non si riconoscevano eventuali futuri diritti a chi aveva pendenze prima di averli ottenuti con sentenze definitive e non viceversa, questo anche alla luce della Ordinanza della Suprema corte di Cassazione n. 19679-19 del 22 luglio 2019 che è si nominativa ma nella sostanza e fattispecie è la stessa a coloro in attesa di pronunce e sfavorevole per le riserve “T”.

Ho il sospetto che si vogliono creare ad arte i giochetti dei contenziosi! E’ questo che vogliamo insegnare alle nuove generazioni in termini di diritto e legalità? La mia vera gratifica da ex-docente è che i miei ex-alunni mi ricordano e mi riconoscono ancora per il senso di giustizia e onestà di giudizio.

Grato per una eventuale pubblicazione.

Versione stampabile
anief banner
soloformazione