Immissioni in ruolo con call veloce: cosa succede se si accetta o rifiuta proposta? Vincolo 5 anni [SCHEDA UIL]

Con il decreto n. 25 dell’8 giugno 2020 il Ministero dell’Istruzione dà avvio alla procedura di Immissione in ruolo in territori diversi da quelli di pertinenza delle graduatorie di appartenenza (c.d. “chiamata veloce”).

Essa prevista dal decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159.

La procedura:

  • È rivolta al personale già inserito nelle graduatorie utili per le immissioni in ruolo (Graduatorie ad Esaurimento e Graduatorie di merito concorsuali) ma in altra Provincia o Regione rispetto a quella di inserimento delle medesime graduatorie.
  • È “aggiuntiva” rispetto alle ordinarie operazioni di assunzione a tempo indeterminato.
  • È utilizzata unicamente per coprire eventuali posti rimasti vacanti

Chi può partecipare alla procedura?

Tutti i docenti non di ruolo inseriti nelle seguenti graduatorie:

  • DDG 105/2016 Concorso ordinario scuola primaria e dell’infanzia;
  • DDG 106/2016 Concorso ordinario scuola secondaria di I e II grado;
  • DDG 107/2016 Concorso ordinario per i posti di sostegno;
  • DDG 85/2018 Concorso straordinario docenti scuola secondaria;
  • DDG 1546/2018 Concorso straordinario docenti scuola primaria e dell’infanzia;
  • Graduatorie ad esaurimento di ogni ordine e grado.

Chi non può partecipare?

Sono esclusi dalla procedura i docenti già di ruolo o i docenti che saranno destinatari di proposte di assunzione a tempo indeterminato in ciascun anno scolastico di riferimento nella regione/provincia di inserimento.

Per quali posti si partecipa?

Si partecipa al termine delle ordinarie procedure di assunzione a tempo indeterminato sui posti che eventualmente rimarranno vacanti per mancanza di aspiranti dalle rispettive graduatorie (GAE e concorsi).

Cosa succede se una volta inoltrata la domanda non accetto la proposta in ruolo?

In caso di rinuncia sul posto individuato, l’aspirante decade dalle altre procedure di chiamata previste dal decreto.

Rimane invece intatta e inalterata la posizione nella/nelle graduatoria/e di provenienza. Inoltre non si dà luogo a rifacimento delle procedure già espletate, ma allo scorrimento delle posizioni dai rispettivi elenchi.

Cosa succede se accetto l’immissione in ruolo?

Si decade automaticamente dalle altre procedure di chiamata previste dal decreto.

Inoltre, l’immissione in ruolo comporta, all’esito positivo del periodo di formazione e di prova, la decadenza da ogni graduatoria finalizzata alla stipulazione di contratti a tempo determinato o indeterminato per il personale del comparto scuola, ad eccezione delle graduatorie di concorsi ordinari, per titoli ed esami, di altre procedure, nelle quali l’aspirante sia inserito.

Quali vincoli ci saranno per chi accetterà l’assunzione in ruolo?

Anche a chi sarà immesso in ruolo con tale procedura (sia dalle GAE che dalla graduatoria di qualunque concorso) si applicherà il comma 17-octies dell’articolo 1 del Decreto Scuola che prevede l’obbligo di permanenza di 5 anni nella scuola di titolarità, a decorrere dall’anno scolastico 2020-2021.

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