Immissioni in ruolo: chi entrerà prima tra Graduatoria esaurimento, merito, istituto e nuovi abilitati? Ecco le aliquote dal testo di riforma. Fase transitoria fino al 2028

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La fase transitoria, delineata nel decreto sul nuovo sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria di I e II grado, che accompagnerà l’entrata a regime del citato sistema, prevede misure differenti per le diverse categorie di docenti: inseriti in GaE, abilitati, non abilitati con 3 anni di servizi.

Le misure previste delineano, eccetto che per i docenti delle GaE, due distinte procedure concorsuali:

  1. per i docenti abilitati è prevista una procedura concorsuale per soli titoli ed un colloquio non selettivo; i docenti interessati saranno graduati, in una graduatoria regionale di merito ad esaurimento, sulla base dei titoli e della valutazione del colloquio (che peserà per il 40% rispetto ai titoli); da tale graduatoria saranno poi ammessi al percorso FIT, superato il quale potranno accedere al ruolo;
  2. per i docenti non abilitati con 3 anni di servizio è prevista una procedura concorsuale riservata consistente in una prova orale e una scritta, superata la quale saranno ammessi al percorso FIT. L’esito positivo delle valutazioni previste nell’ambito del suddetto percorso permetterà ai docenti in questione di accedere al ruolo.

Ai docenti inseriti nelle GaE, invece, è riservato il 50% dei posti annualmente vacanti e disponibili, sino all’esaurimento delle medesime graduatorie. Sino a detto esaurimento il restante 50% andrà suddiviso tra le restanti procedure, compreso il concorso 2016.

Quanto si protrarrà la fase transitoria? Quanti posti saranno a disposizione delle summenzionate procedure concorsuali?

Nel testo decreto leggiamo che, per i docenti abilitati, la procedura concorsuale dovrà essere bandita entro febbraio 2018. A tale procedura, al netto dei posti da destinare alle GM del 2016, sono destinati il:

  • 100% dei posti negli anni scolastici 2018/19 e 2019/2020;
  • 80% negli anni scolastici 2020/2021 e 20201/2022;
  • 60% negli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024;
  • 40% negli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026;
  • 30%  negli anni scolastici 2026/27 e 2027/2028;
  • 20% per i bienni successivi, sino al totale scorrimento di ciascuna graduatoria regionale di merito ad esaurimento.

Per i docenti non abilitati con 3 anni di servizio, la procedura concorsuale è bandita con cadenza biennale e il primo concorso dovrà essere bandito entro 2018. A tale procedura, al netto dei posti da destinare ai docenti delle GM 2016 e ai docenti abilitati inseriti nella graduatoria di merito regionale ad esaurimento, sono destinati il:

  • 100% dei posti per l’anno scolastico 2020/2021;
  • 60% nel 2021/2022;
  • 50% per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/24;
  • 40% per gli anni scolastici 2024/2025/ e 2025/26;
  • 30% negli anni scolastici 2026/27 e 2027/28;
  • 20% per i bienni successivi.

Come si può notare, mentre per i docenti già abilitati è prevista una sola procedura concorsuale che condurrà all’inserimento nella graduatoria di merito regionale ad esaurimento, per i docenti non abilitati con 3 anni di servizio il concorso riservato è bandito ogni due anni. Sembra poco chiaro sino a quando si protrarranno i concorsi, in quanto la dizione “il 20% per i bienni successivi” non pone un limite, facendo presumere che tutti i docenti della III fascia potrebbe accedere a tale procedura, previo possesso del requisito dei 3 anni. Tale presupposizione deriva anche da quanto previsto dalla legge n. 107/2015 che ha chiuso l’accesso alle graduatorie di istituto ai docenti non abilitati (è escluso il prossimo aggiornamento 2017/2020, essendoci stata una deroga).

La fase transitoria, in conclusione, si protrarrà almeno sino al 2027/28

Scarica il testo del Decreto approvato dal Governo

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