Immissioni in ruolo Ata, Anief: “Stabilizzazioni insufficienti, occorre fare di più”

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11.323 nuove assunzioni per i profili Ata, dopo le richieste pressanti di Anief al ministero dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Il colloquio tra una delegazione Ata del sindacato, rappresentata da Cristina Dal Pino, presidente regionale della Toscana, e da Teresa Vitiello, vicepresidente regionale del Friuli-Venezia Giulia, nonché coordinatore dei dirigenti sindacali della Consulta Ata di Anief, e il dottore Filippo Serra del ministero è stato un importante punto per l’avvio delle prossime trattative a difesa della categoria.

L’esponente del ministero ha preso atto che gli organici non cambiano di molto, visti i fondi a disposizione, ma l’importante è che la normativa sui ruoli debba essere rispettata appieno. L’Anief ha fatto rilevare che sono necessari più collaboratori scolastici e assistenti tecnici soprattutto negli istituti comprensivi.

Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, ha dichiarato che “auspichiamo maggiori immissioni in ruolo poiché in alcuni casi risultano insufficienti, per quanto concerne lo stesso turn over, alle esigenze di igienizzazione per la riapertura delle scuole in sicurezza, rispetto alle nuove classi richieste dai dirigenti scolastici che non vengono, peraltro, sempre assegnate dai dirigenti degli Uffici scolastici. È fondamentale ripristinare il taglio di un quarto dei posti in organico che è avvenuto in questi anni a parità dello stesso numero di alunni iscritti. Mentre nel nuovo contratto dovrà essere chiara la necessità di altri 20mila posti per il coordinamento degli assistenti tecnici e amministrativi e dei collaboratori scolastici. Sulle risorse, infine, si dovranno utilizzare parti di quelle destinate alla scuola nel Recovery Fund per rivedere le qualifiche e i livelli professionali”.

La delegazione dell’Anief ha chiarito al dottor Serra, che ne ha chiesto espressamente l’opinione, di poter assumere i Dsga dalle graduatorie che saranno definite dopo il primo di settembre. “Per motivi legati alla preparazione sul campo e alla formazione – ha chiarito Pacifico – sollecitiamo l’assunzione privilegiata dei facenti funzione. Abbiamo, inoltre, chiesto l’assunzione dei lavoratori fragili e un aumento dei collaboratori scolastici, in particolare nelle scuole dove è alto il numero degli allievi diversamente abili. Riconosciamo uno straordinario lavoro delle scuole polo che si occuperanno di valutare le Gps, perciò richiediamo per queste realtà uno stanziamento di fondi aggiuntivi”.

L’Anief accoglie positivamente lo stanziamento aggiuntivo per organici pari a 1300 milioni e una quota per la formazione di tutto il personale Ata, compresi in Dsga neoassunti.

I posti che si sono resi liberi dopo i movimenti di mobilità del personale Ata per l’anno scolastico 2020/21, ovvero i cosiddetti posti vacanti, sono 24.920 con un incremento in più pari al 25% rispetto all’anno scolastico 2019/2020.

La delegazione dell’Anief ha fatto presente che gli organici del personale Ata non vanno a coprire il reale fabbisogno, considerato che le immissioni in ruolo sono direttamente correlate con il personale collocato a riposo. La determinazione degli organici del personale Ata, dunque, deve essere stabilita dai carichi di lavoro e non dal mero numero degli alunni e dal turn over.

Da qui l’esigenza di rivedere i parametri per le assunzioni in ruolo a fronte anche delle nuove incombenze scaturite dalla sorveglianza dei numerosi accessi nelle scuole per prevenire casi di Covid, l’igienizzazione costante dei locali, la presenza di studenti disabili e la complessità normativa per l’organizzazione delle scuole. I collaboratori scolastici, dunque, andrebbero aumentati per garantire l’attuazione del protocollo Covid e l’assistenza agli alunni diversamente abili, mentre il personale amministrativo andrà incrementato per la mole di lavoro dovuta alla valutazione delle domande del personale supplente e alle numerose pratiche necessarie per il buon funzionamento delle scuole, lo stesso dicasi per i tecnici che dovranno seguire la didattica a distanza.

“Il personale scolastico tutto – ha affermato Pacifico – non dovrà essere licenziato in caso di lockdown per non aggravare ancora di più la crisi sociale che interessa il sistema Paese”.

Lo stanziamento dei 400 milioni per il 2020 e di 600 milioni nel 2021 appare ancora insufficiente, perciò continuerà il dialogo con il ministero per favorire le assunzioni che dovranno, secondo le nostre stime, aumentare di almeno il 30/% del personale per garantire sicurezza in tutte le scuole già a partire dal prossimo settembre.

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