Immissioni in ruolo, Anief lancia l’allarme: “Anche quest’anno non si arriverà ad assegnare il numero di cattedre per il ruolo”

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A due giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, le assunzioni dei docenti faticano a completarsi. Lo ha ricordato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di un’intervista ad Italia Stampa.

“A fronte di 113mila posti da assegnare alle immissioni in ruolo, gli ultimi dati forniti dal ministero dell’Istruzione dicono che ne sono state fatte 46mila prima dell’ultima fase: questa, però, per come è stato approvato il decreto legge Sostegni bis, purtroppo riguarda solo la metà del personale inserito nella prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze”. E quindi anche quest’anno non si arriverà ad assegnare il numero di cattedre per il ruolo previste dal ministero dell’Economia.

La supplentite rimarrà in vita anche nel 2022. Perché invece di assumere i precari storici, con almeno 24-36 mesi di supplenze svolte, si è preferito tirare lungo. “Riteniamo che quella del Governo e del ministro dell’Istruzione è stata una scelta sbagliata – ha detto Marcello Pacifico -, perché non saranno assunti tanti inseriti nella prima fascia Gps e molti di loro hanno presentato ricorso con l’Anief. In più, rimane il problema delle mancate soluzioni per 500mila candidati supplenti inseriti nella seconda fascia Gps”, tutti esclusi dalle assunzioni a tempo indeterminato: “la metà verrà assunta all’inizio dell’imminente anno scolastico per coprire i 250mila posti liberi, ma nemmeno per loro è stata creata una soluzione” che porta alla stabilizzazione che l’Unione europea chiede da anni per contrastare l’abuso di contratti a termine.

Questo è uno dei motivi che ci ha portato il giovane sindacato alla proclamazione dello sciopero nazionale Anief in occasione del primo giorno di lezioni del nuovo anno, con la data che varierà secondo il calendario scolastico regionale: “siamo più che convinti che anche al problema del reclutamento scolastico dovrà essere data una soluzione al più presto, per dare risposte all’Unione europea ma soprattutto ai tantissimi precari della scuola italiana”, ha concluso Marcello Pacifico.

Fino al 31 agosto, Anief continua a raccogliere le adesioni ai ricorsi contro il Green Pass da parte di dipendenti e studenti universitari che non accettano la violazione discriminatoria di sottoporsi a tampone ogni due giorni per entrare negli istituti scolastici e negli atenei. Inoltre, continua la raccolta delle firme per la petizionecontro le relative sanzioni, che ha superato le 121mila adesioni. È poi ancora attiva anche la petizione per eliminare l’obbligo del Green Pass tra gli studenti universitari. Un’ulteriore specifica petizione è stata avviata per lo sdoppiamento delle classi e il raddoppio degli organici del personale scolastico.

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