Immissioni in ruolo 2021, Anief segnala ancora illegittima cancellazione dei docenti di ruolo con riserva da GPS e GM2018

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Si è concluso ieri sera il primo incontro tra Ministero dell’Istruzione e sindacati sulla bozza riguardante le annuali istruzioni operative per le nomine in ruolo 2021. All’incontro di ieri ha partecipato, per l’Anief, Chiara Cozzetto, membro della Segreteria Generale del giovane sindacato.

Atteso entro oggi dai sindacati l’invio di una versione aggiornata della bozza ministeriale che sarà diramata all’atto della pubblicazione del contingente nazionale autorizzato per le nomine in ruolo 2021/2022. Marcello Pacifico (Anief): “Abbiamo segnalato al Ministero una serie di criticità presenti nella bozza ministeriale che confliggevano non solo con la normativa vigente, ma anche con le procedure di immissione in ruolo online già avviate in alcune regioni. Il nostro sindacato, inoltre, ha ricordato la problematica dei docenti immessi in ruolo con riserva per ricorso ancora pendente che illegittimamente alcune province d’Italia stanno cancellando sin da subito dalle GPS e abbiamo chiesto all’Amministrazione una presa di posizione forte e tale da non violare i diritti di questi docenti che o devono essere confermati in ruolo in via definitiva e senza alcuna possibilità di successivo licenziamento per intervenuta sentenza di rigetto, oppure non possono e non devono essere cancellati da nessuna altra graduatoria utile alla stipula di contratti a tempo determinato o indeterminato”.

All’incontro, infatti, il Ministero dell’Istruzione ha presentato una prima versione delle istruzioni operative redatte per regolamentare le nomine in ruolo 2021 e il confronto con il nostro sindacato si è rivelato come sempre proficuo e collaborativo. “Abbiamo segnalato l’incongruenza della bozza di istruzioni operative ministeriali rispetto alle procedure di immissione in ruolo Fase 1 già avviate online in alcune regioni e per alcune particolari categorie di personale – conferma la segretaria generale Anief Chiara Cozzetto – come i docenti in possesso di specializzazione sulle differenziazioni didattiche (Montessori, Agazzi e Pizzigoni) e di specializzazione per le “scuole speciali” per cui il form online porta i docenti presenti nelle GM Infanzia e Primaria al malinteso di poter dichiarare il titolo di specializzazione sul sostegno pensando di poter accedere, da graduatorie di posto comune, ai ruoli per i posti di sostegno e abbiamo suggerito delle modifiche e integrazioni sia alle istruzioni operative sia alle diciture online che potrebbero risolvere la problematica e chiarire l’equivoco”.

Altra problematica segnalata e su cui il Ministero ha assicurato di voler effettuare le dovute modifiche al sistema online è quella che riguarda le nomine nelle “sedi carcerarie” per la scuola primaria, visto che il form online della Fase 1 considera tali tipologie di cattedra, erroneamente, tra le “scuole speciali” per cui è obbligatorio il possesso (e la dichiarazione online) di specifica specializzazione, mentre per l’accesso è sufficiente la mera abilitazione all’insegnamento su posto comune.

Nel corso dell’incontro si sono toccati anche argomenti “caldi” e direttamente collegati alle nomine in ruolo con la procedura “straordinaria” contenuta nel Decreto “sostegni bis” come l’illegittima cancellazione, rilevata in alcune province d’Italia, dalle GPS dei docenti immessi in ruolo 2020/2021 “con riserva” per ricorso pendente per cui il nostro sindacato ha richiesto nuovamente l’emanazione di un chiarimento Ministeriale immediato e volto alla tutela dei diritti di questi lavoratori.

“Il nostro sindacato – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ha nuovamente ribadito che i docenti immessi in ruolo con riserva per ricorso pendente o devono essere confermati in ruolo in via definitiva senza più possibilità di licenziamento una volta superato l’anno di prova, come stiamo chiedendo da anni, oppure non possono e non devono essere cancellati da nessuna altra graduatoria utile alla stipula di qualsivoglia contratto sia esso a tempo determinato o indeterminato, dunque ci riferiamo alle GPS e alle GM2018, ove il docente fosse presente. Ci aspettiamo che il Ministero dell’Istruzione prenda una posizione chiara sull’argomento sin da subito anche inserendo uno specifico chiarimento direttamente nelle istruzioni operative per le nomine in ruolo 2021”.

Altro argomento toccato durante l’incontro di ieri è la questione degli eventuali accantonamenti dei posti per i concorsi ordinari 2020 non ancora avviati (dunque tutti, con esclusione delle procedure ordinarie STEM) su cui il Ministero ha esternato l’intenzione di non procedere all’effettivo accantonamento per permettere l’immissione in ruolo quest’anno di un numero maggiore di docenti già presenti nelle GM pubblicate e utili, per poi effettuare un recupero dei posti assegnati in eccesso alle GM dei concorsi straordinari direttamente nelle immissioni in ruolo 2022, anno in cui si aspetta di avere già graduatorie di merito utili dopo l’effettivo svolgimento dei concorsi ordinari, appunto. Come sempre l’Anief continuerà la sua azione di tutela dei diritti di tutti i lavoratori della scuola e attende, ora, l’invio da parte del Ministero dell’Istruzione di una nuova versione dell’Allegato A su cui sarà posto in essere un nuovo confronto con i sindacati prima della sua emanazione definitiva insieme all’annuale circolare che determinerà, finalmente, il contingente nazionale effettivo per le immissioni in ruolo 2021.

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