Immissioni in ruolo 2021, alcuni docenti vogliono rinunciare al ruolo da concorso per attendere nomina da GPS

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L’aspirante, che rinuncia ad una proposta di assunzione in ruolo, viene depennato soltanto dalla relativa graduatoria per il posto/classe di concorso cui ha rinunciato. Rispondiamo ad alcuni quesiti giunti in redazione, al fine di chiarire i diversi dubbi che attanagliano i nostri lettori alle prese con le immissioni in ruolo (ordinarie) a.s. 2021/22, relativamente alle quali si è passati alla cosiddetta fase 2, ossia la scelta delle scuole da parte dei docenti già nominati, cui è stata assegnata la provincia posto/classe di concorso.

Immissioni in ruolo docenti 2021: parte la fase 2, scelta della scuola. Poi assunzioni da GPS. GUIDA

Immissioni a.s. 2021/22

Come suddetto, gli aspiranti nominati in ruolo per l’a.s. 2021/22 stanno esprimendo, tramite Istanze Online (come già accaduto per le province), le preferenze relative alle sedi scolastiche ove saranno assunti. Al termine di questa fase, è attivata (laddove possibile) la procedura straordinaria di assunzione dalla prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) posto comune e di sostegno e relativi elenchi aggiuntivi, prevista dal decreto legge n. 73/2021 (decreto sostegni-bis), convertito in legge n. 106/2021.

Di seguito due schede di sintesi, una sulla procedura ordinaria e un’altra su quella straordinaria:

Quesito

Sono una docente inserita nelle GM 2018 alla quale è stata attribuita d’ufficio la provincia di Milano, a me non gradita. Sono iscritta nelle GPS prima fascia della provincia di Mantova sia su posto comune che sostegno. Se non accetto il ruolo cosa mi succede? Vengo depennata dalle GPS oppure posso partecipare alla procedura straordinaria di assunzione? Come si articola tale procedura? 

Premettiamo che la nostra lettrice, per aver avuta attribuita una provincia d’ufficio, non avrà compilato la domanda per l’espressione delle province/posto/classe di concorso, relativa al proprio turno di convocazione, come leggiamo nella guida dedicata del Ministero:

L’utente trova le indicazioni su quali sono i turni di convocazione ai quali può partecipare, il periodo nel quale può inoltrare la domanda e lo stato delle domanda. L’utente dovrà compilare tutte le domande, pena il trattamento d’ufficio per i turni per i quali non
presenterà domanda.

La provincia attribuita d’ufficio non può naturalmente essere cambiata e l’unica via d’uscita, come ipotizza la nostra lettrice stessa, è la rinuncia al ruolo.

Rispondiamo adesso ai quesiti posti.

D. Se non accetto il ruolo, cosa mi succede?

R. Verrà cancellata immediatamente dalla relativa e specifica graduatoria per il posto/classe di concorso cui si è rinunciato, come si legge nell’allegato A “Istruzioni operative finalizzate alle nomine in ruolo a.s. 2021/22”, allegato al DM n. 228/2021 “Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale docente per l’anno scolastico 2021/22”.

D. In seguito alla rinuncia vengo depennata dalle GPS oppure posso partecipare alla procedura straordinaria di assunzione?

R. No, non verrà depennata dalle GPS e potrà partecipare alla procedura straordinaria di assunzione in ruolo, se attivata.

D. Come si articola tale procedura straordinaria di assunzione in ruolo?

R. Premettiamo che, come detto sopra, la procedura straordinaria di assunzione: è prevista, per il solo a.s. 21/22, dall’articolo 59, comma 4,del decreto legge n. 73/2021, convertito in legge n. 106/2021; coinvolge gli aspiranti inseriti nella prima fascia delle GPS posto comune e sostegno e nei relativi elenchi aggiuntivi; è attivata, se residuano posti vacanti e disponibili dopo le immissioni in ruolo ordinarie da GaE e GM (GM 2016, GM 2018 e fasce aggiuntive per tutti i gradi di istruzione; GM 2020 e GM STEM per la scuola secondaria), fatto salvo l’accantonamento dei posti destinati ai concorsi ordinari per la scuola dell’infanzia/primaria e secondaria (già banditi con DD 498/2020 e DD 499/2020, ma non ancora espletati) e al concorso STEM in corso di svolgimento.

La procedura prevede:

  1. la copertura, nel limite del contingente autorizzato, dei posti comuni e di sostegno ancora vacanti e disponibili mediante contratti a tempo determinato ai docenti in possesso dei previsti requisiti (vedi di seguito). Il contratto a tempo determinato è proposto nella provincia e nelle classi di concorso o tipologie di posto per le quali il docente risulta iscritto nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi e per le quali produca domanda;
  2. lo svolgimento, da parte dei docenti assunti con contratto a tempo determinato, del percorso annuale di formazione iniziale e prova;
  3. lo svolgimento di una prova disciplinare, da parte dei docenti che superano il percorso annuale di formazione iniziale e prova, superata dai candidati che raggiungono una soglia di idoneità; la prova non comporta l’attribuzione di un punteggio specifico ed è valutata da una commissione esterna alla scuola di servizio;
  4. l’assunzione a tempo indeterminato, in caso di positiva valutazione del percorso annuale di formazione e prova e di giudizio positivo della prova disciplinare, a decorrere dal 1° settembre 2021 ovvero dalla data di inizio del servizio (decorrenza giuridica) e la conferma in ruolo nella medesima istituzione scolastica presso cui il docente ha prestato servizio a tempo determinato (la negativa valutazione del percorso di formazione e prova comporta la ripetizione dello stesso; il giudizio negativo relativo alla prova disciplinare comporta la decadenza dalla procedura e l’impossibilità di trasformare a tempo indeterminato il contratto. In tal caso, il servizio prestato viene valutato quale incarico a tempo determinato).

N.B. La rinuncia al ruolo deve essere a nostro parere ben ponderata, per vari motivi: si rinuncia “al buio”, poiché non è ancora noto quanti posti saranno assegnati da GPS (in alcune province potrebbero non essercene) e se lo scorrimento arriverà alla nostra posizione.

L’assunzione da GPS prevede un iter diverso rispetto alla nomina da concorso: prima assunzione a tempo determinato, anno di prova e formazione, prova disciplinare da superare con giudizio positivo per poter essere assunti a tempo indeterminato.

Sindacati e  uffici Scolastici, che consigliamo di consultare prima di una decisione così importante, forniranno sicuramente tutte le indicazioni utili in merito.

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