Immissioni in ruolo 2020/21. Potrebbero essere circa 50mila, da quali graduatorie, esempi call veloce e fascia aggiuntiva. [LE FAQ]

Riassumiamo i dubbi più frequenti  sulle operazioni di assunzione per il prossimo anno scolastico 2020/21.

Chi autorizza le immissioni in ruolo del personale docente?

Ogni anno il Ministero dell’istruzione trasmette un decreto ministeriale tramite il quale vengono autorizzate le assunzioni in ruolo a livello nazionale per l’anno scolastico successivo.

Lo scorso anno, per i docenti,  sono state autorizzate 57.322 nomine, 5.000 in meno rispetto alla richiesta del Ministero e 12.000 in meno totali rispetto ai posti effettivamente vacanti e disponibili.

Quante potrebbero essere le nomine per il prossimo anno scolastico?

Una stima potrebbe essere basata sul numero dei posti già vacanti. Lo scorso anno infatti, a fronte di 57.322 nomine autorizzate, sono state effettuate circa 22mila assunzioni.

A queste vanno aggiunte le 4.500 assunzioni su posti Quota 100 di fine maggio.

Quindi potrebbero essere rimasti vacanti circa 25.000 posti.  A cui vanno aggiunti i 7.000 non concessi lo scorso anno “per la marcata riduzione delle iscrizioni degli alunni, registrata specie nell’ultimo biennio, connessa con il calo della natalità”

I pensionamenti dal 1° settembre 2020 interesseranno circa 30.000 docenti. Questi posti andranno suddivisi tra mobilità e immissioni in ruolo.

Quindi potremmo arrivare a 47.000 – 48.000 posti vacanti.

In quale periodo dell’anno il M.I. approva e dichiara il numero complessivo delle nomine in ruolo?

Le operazioni che consentono di stipulare i contratti a tempo indeterminato per il personale docente, solitamente, in periodi ante Covid-19, hanno luogo entro il 31 Agosto. Per quest’anno vi è stato uno slittamento delle operazioni al 20 settembre 2020 (Legge n. 41 “Misure urgenti per l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/2021”).

Le istruzioni e direttive operative che riguardano la procedura delle immissioni in ruolo – e quanto di annesso, quindi le ripartizioni regione per regione del contingente – vengono fornite con cadenza annuale dal sistema centrale (M.I.) ai vari uffici scolastici territoriali/regionali che si occupano di assegnare i candidati alle province presso le quali sono presenti posti vacanti e disponibili, rispettando l’ordine di graduatoria. Solitamente nei mesi estivi che precedono l’inizio del nuovo anno scolastico.

Come si diventa docenti di ruolo?

  • dalle graduatorie in cui si è inseriti ai fini del ruolo (GaE, concorso 2016, concorso 2018 secondaria, concorso 2018 infanzia e primaria)
  • tramite call veloce. Da sottolineare che tale operazione rientra in una procedura NON ordinaria delle assunzioni in ruolo;
  • tramite fascia aggiuntiva per coloro che sono inseriti nelle GM o elenchi aggiuntivi, concorso docenti 2016; (le fasce aggiuntive rientrano invece nelle operazioni ordinarie di immissioni in ruolo);

Cosa si intende con “assunzioni in ruolo una volta espletate le operazioni di mobilità”?

Le assunzioni in ruolo vengono predisposte solo al termine delle operazioni di mobilità del personale docente.

Quando si parla di mobilità si fa riferimento alla possibilità concessa al docente già confermato in ruolo di poter cambiare la propria sede lavorativa. Naturalmente occorre essere in possesso di una serie di requisiti, contenuti in maniera più dettagliata nel CCNI sulla mobilità con validità triennale 2019/22.

All’interno di tale contratto vi sono i criteri di suddivisione dei posti da riservare alla mobilità e alle immissioni in ruolo 2020/21.

Quindi la procedura per le assunzioni in ruolo non può prescindere dalle operazioni di mobilità, suddivise in territoriali e professionali (rispettivamente trasferimenti e passaggi di cattedra o ruolo); sono strettamente correlate, tranne nella recente casistica riguardante i posti quota 100.

Cioè? Cosa si intende per posti quota 100 nell’ambito delle assunzioni in ruolo?

Nella seconda metà di maggio, corrente anno, il ministero dell’istruzione ha firmato il decreto che collocava immissioni in ruolo per 4.500 posti lasciati liberi da coloro che avevano fatto richiesta di pensionamento nel 2019 secondo la misura prevista dalla c.d. quota 100, ai sensi del D.L. 126/2019 convertito, con modificazioni, nella Legge 159 del 20/12/2019.

Dunque una data inusuale per le assunzioni in ruolo, che solitamente vengono a definirsi nel mese di agosto di ogni anno.

L’assegnazione delle sedi ai soggetti immessi in ruolo, grazie a quota 100, sta avvenendo con priorità rispetto alle ordinarie operazioni di mobilità e di immissione in ruolo da disporsi per l’anno scolastico 2020/2021.

Si tratta delle assunzioni disposte sui posti Quota 100 liberatisi dopo il 1° settembre 2019 e per i quali l’INPS aveva certificato il diritto alla pensione; ma lo aveva fatto a chiusura avvenuta dell’area SIDI, preposta all’elaborazione procedurale delle nuove immissioni in ruolo.
Ne consegue che tali assunzioni avranno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 ed economica dal 1° settembre 2020 o comunque dalla presa di servizio nell’anno scolastico 2020/21.

Le immissioni in ruolo 2020/21: quali sono le novità?

Per l’anno scolastico 2020/21 la procedura di immissione in ruolo si esplica in operazioni ordinarie di immissione in ruolo:

  •  come ogni anno, le assunzioni saranno distribuite al 50% tra le GAE e le GM (graduatorie di merito) da concorso, 2016 e 2018;  Ricordiamo che i docenti provenienti dalle procedure concorsuali avranno la priorità nella scelta della provincia e delle sedi, rispetto ai docenti delle GAE;
    • fascia aggiuntiva, in arrivo decreto del Ministero; in breve è una strada ulteriore per l’assunzione in ruolo degli idonei del concorso docenti 2016;
    e in operazioni NON ordinarie di immissione in ruolo:
    • call/chiamata veloce, inedita procedura di assunzione in ruolo, voluta dal Ministro Lucia Azzolina; serve a ridurre il fenomeno del precariato ed agevola i contratti a T.I.

In cosa consiste nel dettaglio la chiamata veloce e perché è definita NON ordinaria?

Ogni anno, quando vengono completate le operazioni annuali di immissione in ruolo, sono presenti molti posti vacanti; questi ultimi fino ad oggi sono stati riempiti da docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno o al 31 agosto.

La nuova procedura di assunzione pone l’obiettivo di ridurre il fenomeno della “supplentite” che in moltissimi casi prevedeva l’arrivo dei professori ad inizio anno scolastico abbondantemente inoltrato.

Con la chiamata veloce, i docenti inseriti nelle graduatorie di merito concorsuali avranno l’opportunità di optare per una o più province di un’altra regione, andando ad occupare (volontariamente) tutti quei posti che rimangono vacanti e disponibili dopo le operazioni di assunzione a tempo indeterminato disposte ai sensi della normativa vigente. In tal senso è una procedura non ordinaria.

Chi può accedere alla chiamata veloce?

Alla chiamata veloce potranno partecipare coloro che sono inseriti nelle graduatorie di concorso vigenti e nelle graduatorie ad esaurimento.

Qualche esempio di call veloce?

Chi è nella graduatoria del concorso in Lazio, ma non riesce ad ottenere l’assunzione per carenza di posti, potrà decidere se lo vuole, di aderire alla chiamata veloce per ottenere una cattedra rimasta scoperta in una o più province di un’altra regione”. (Ministro L. Azzolina)

I docenti inclusi nelle graduatorie di merito valide per le immissioni in ruolo potranno inoltrare la domanda per una sola regione diversa da quella in cui sono inseriti e indicarne la provincia o le province di destinazione, esplicitando anche l’ordine di preferenza tra le diverse province.

I docenti inseriti nelle GAE, in alternativa alla domanda per un’altra regione (e le eventuali opzioni riferite alle province da individuare), potranno presentare richiesta per altre province della stessa regione in cui sono già disposti.

Come si effettua la domanda?

Esclusivamente per via telematica, in attesa di istruzioni operative del M.I.

Fasce aggiuntive

Che cosa si intende con fasce aggiuntive?

La fascia aggiuntiva è appunto aggiuntiva alle graduatorie di merito dei concorsi docenti 2018 per:
• i posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria
• i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Chi può presentare istanza di inserimento nella graduatoria aggiuntiva

Coloro che sono collocati nelle graduatorie di merito del Concorso Docenti 2016; gli idonei, difatti, rischiavano di non essere più assunti a causa della scadenza della stessa graduatoria; i vincitori di concorso pubblico, invece, non perdono mai il diritto di assunzione, nemmeno se la validità della graduatoria scade o al presentarsi di un nuovo concorso e annesso elenco di merito.

Gli iscritti in graduatoria di merito Concorso 2016 dove possono presentare domanda per la fascia aggiuntiva?

Nella stessa regione o anche in una regione diversa da quella di pertinenza della graduatoria o dell’elenco aggiuntivo di origine, per la medesima classe di concorso o tipologia di posto rispetto alla graduatoria in cui sono inseriti.

Si può scegliere una sola regione per ciascuna graduatoria o elenco aggiuntivo in cui si risulta collocati.

Se si è presenti in più graduatorie, si scelgono più regioni, col medesimo principio, lo ribadiamo, di una regione per ogni graduatoria.

Le fasce aggiuntive hanno una scadenza?

No, verranno utilizzate ogni anno a partire dal 2020/2021 fino al loro esaurimento.

Come si effettua la domanda di inserimento in fascia aggiuntiva?

Esclusivamente per via telematica. Il Decreto relativo deve ancora essere pubblicato.

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