Immissioni in ruolo 2019/20, utilizzo diplomati magistrali e questione docenti FIT. Lo stato dell’arte

Il 12 luglio scorso, Miur e sindacati  hanno discusso sulle immissioni in ruolo a.s. 2019/20 e sulle relative istruzioni operative.

Facciamo il punto sullo stato dell’arte.

Numeri immissioni

Il Miur ha comunicato i numeri dettagliati relativi alle operazioni di assunzione saranno comunicati nei primi giorni della prossima settimana.

Al momento si sa il contingente richiesto dal Ministro al Mef, ossia 58627 posti così suddivisi:

  • 44075 posti comuni;
  • 14.552 posti di sostegno.

Diplomati magistrale

L’amministrazione ha aperto alla richiesta dei sindacati, secondo cui i diplomati magistrali, assunti in ruolo con riserva ed in posizione utile per le assunzioni da graduatoria regionale del concorso straordinario, possano chiedere di essere utilizzati, a domanda, nella scuola di servizio a.s. 2018/19.

Al riguardo è stato sottoscritto un apposito accordo di integrazione del CCNI sulle “utilizzazioni e assegnazioni provvisorie”. La domanda di utilizzo dovrebbe essere presentata a pochi giorni dall’immissione in ruolo da concorso.

Istruzioni operative

Come detto all’inizio, il Miur ha illustrato ai sindacati le istruzioni operative che, stando al resoconto della Cisl, presentano le seguenti novità:

  • i docenti che accettano da FIT non saranno immediatamente cancellati, ma solo in esito al positivo superamento della prova
  • le compensazioni per il recupero degli esuberi non saranno più effettuate dal MIUR ma lasciate ai singoli uffici periferici: questo per consentire il maggior numero di assunzioni possibile. Si ricorda, infatti, che  in presenza di una situazione di esubero provinciale il sistema, negli anni passati, provvedeva a defalcare un posto destinato a ruolo da altre classi di concorso secondo un algoritmo che non teneva conto della presenza di candidati nella graduatoria relativa al posto defalcato. Quest’anno, invece, gli uffici riceveranno un tabulato dal quale risulteranno tutte le assunzioni possibili e gli eventuali esuberi e sarà lasciata loro la possibilità di “compensare” su classi di concorso eventualmente prive di candidati evitando così di deludere le aspettative assunzionali degli aspiranti.

Docenti FIT DM 631/2018

Il Miur deve ancora decidere se dare ai docenti interessati la possibilità di cambiare la provincia già scelta. Pertanto, i sindacati hanno richiesto un’interlocuzione politica con il Capo di Gabinetto.

Ricordiamo che i docenti FIT, interessati dal DM 631/2018, sono quei docenti le cui graduatorie del concorso straordinario sono state pubblicate dopo il 31/08 ed entro il 31/12/2018. Tali docenti, alla luce del predetto DM, hanno già scelto la provincia ma sul contingente residuo del 2018.

I sindacati hanno chiesto che tali docenti possano cambiare provincia scegliendo anche nell’ambito del contingente 2019, come faranno i colleghi le cui graduatorie sono state pubblicate dopo il 31/12/2018.

I no dell’amministrazione

I sindacati avevano avanzato anche altre proposte sulle quali l’amministrazione si è espressa negativamente.

Questi, come riferito dalla Uil, i no del Miur:

  • nomine in ruolo su tutti i posti disponibili compresi quelli di “quota 100”;
  • nomine in ruolo su sede provvisoria per consentire ai docenti perdenti posto di rientrare nella precedente sede di titolarità l’anno successivo;
  • recupero dei posti liberati dal personale già di ruolo che ottiene nuova nomina per altra classe di concorso o altra provincia.

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