Immissioni in ruolo 2016/17, pochi posti al SUD: assorbiti dalla mobilità straordinaria. Critica la situazione per la Primaria

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Il Miur ha pubblicato, nella giornata di ieri, la nota di trasmissione, il DM 669/2016 e le tabelle riportanti i posti disponibili per le immissioni in ruolo per l’a.s. 2016/17 nella scuola primaria e secondaria di I e II grado.

Ne abbiamo parlato in: “Immissioni in ruolo. Al via 30.000 assunzioni: il Ministro Giannini firma il decreto” eImmissioni ruolo. La nota del MIUR: effetti dell’accettazione o della rinuncia, come leggere le tabelle, vecchie e nuove classi di concorso, tempistica. La guida

I posti disponibili dopo le operazioni di mobilità sono in totale 29.720. Nello specifico, 22.499 posti comuni e 7.221 posti per il sostegno.

Analizzando le tabelle delle disponibilità complessive in ciascuna regione,  relative ai posti comuni, abbiamo  le seguenti disponibilità di posti:

PRIMARIA

Abruzzo 0; Basilicata 0; Calabria 0; Campania 0;  Emilia Romagna 265; Friuli 277; Lazio 0; Liguria 126; Lombardia 1559; Marche 88; Molise 0; Piemonte 715; Puglia 0; Sardegna 75; Sicilia 0; Toscana 131; Umbria 30; Veneto  571.

SECONDARIA I GRADO

Abruzzo 63; Basilicata 45; Calabria 58; Campania 304; Emilia Romagna 632; Friuli 189; Lazio 1067; Liguria 154; Lombardia  1821; Marche 122; Molise  7; Piemonte 1112; Puglia  99; Sardegna 207; Sicilia 210; Toscana 435; Umbria 52; Veneto  993.

SECONDARIA II GRADO

Abruzzo  125; Basilicata  29; Calabria  70; Campania  441; Emilia  Romagna 683; Friuli  218; Lazio  618; Liguria  268; Lombardia   1570; Marche  106; Molise 33; Piemonte  890; Puglia  332; Sardegna  245; Sicilia  222;
Toscana  711; Umbria  79; Veneto  798.

Dai dati sopra riportati si evince chiaramente che la maggiore disponibilità di posti è concentrata nelle regioni del Centro-Nord.

Le regioni con un maggior numero di cattedre disponibili sono la Lombardia, il Piemonte, l”Emilia Romagna e il Lazio  per la scuola secondaria. Per la scuola primaria, le medesime regioni escluso il Lazio.

La situazione sopra descritta ha modificato la geografia e i numeri dei posti banditi con il concorso 2016 ancora in atto per numerose classi di concorso e posti.

Sicuramente il Miur non ha sbagliato il calcolo dei posti in fase di emanazione del bando, tuttavia non ha tenuto in considerazione un elemento fondamentale, che deve ritenersi la causa della drastica riduzione dei posti nelle regioni dell’Italia meridionale: la mobilità straordinaria 2016/17.

Com’è noto, le operazioni di mobilità 2016/17 si sono svolte sul 100% dei posti vacanti e disponibili, ragion per cui i posti delle regioni del Sud sono stati tutti occupati al termine delle citate operazioni, incrementando, invece, il numero di cattedre disponibili nelle regioni del Centro-Nord.

Il Ministero avrebbe dovuto tener conto, in fase di redazione dei bandi di concorso, del fatto che la mobilità si sarebbe svolta sul 100%vdei posti vacanti  e dei “tradizionali” flussi di mobilità da Nord a Sud.

Non si tratta certo di una bella sorpresa per i vincitori di concorso, che dovranno ancora attendere per il tanto desiderato ruolo, con il rischio – soprattutto per alcuni posti e classi di concorso – di non essere assunti nemmeno nel triennio di vigenza delle graduatorie di merito del concorso 2016.

Il rischio sopra descritto è elevato per i docenti di scuola primaria, per i quali le disponibilità nelle regioni del mezzogiorno d’Italia sono talvolta pari a zero.

A conferma di quanto suddetto, basta riportare il numero dei posti banditi e confrontarli con le disponibilità attuali:

PRIMARIA

POSTI BANDITI CON IL CONCORSO 2016

Abruzzo  355;  Basilicata  225; Calabria 708; Campania 1604; Emilia  1027; Friuli  482; Lazio 1378; Liguria  464; Lombardia  3351; Marche  381; Molise  95;Piemonte  1614; Puglia  979;Sardegna  464; Sicilia 1096; Toscana  1198; Umbria  251; Veneto  1627

POSTI DISPONIBILI PER L’A.S. 2016/17 AL TERMINE DELLE OPERAZIONI DI MOBILITA’

Abruzzo 0; Basilicata 0; Calabria 0; Campania 0;  Emilia Romagna 265; Friuli 277; Lazio 0; Liguria 126; Lombardia 1559; Marche 88; Molise 0; Piemonte 715; Puglia 0; Sardegna 75; Sicilia 0; Toscana 131; Umbria 30; Veneto  571.

Le situazioni più critiche si registrano in Abruzzo (335 posti banditi, disponibilità 0), Basilicata (225 posti banditi, disponibilità 0); Calabria (708 posti banditi, disponibilità 0); Campania  (1064 posti banditi, disponibilità 0); Puglia (979 posti banditi, disponibilità 0); Sicilia (1096 posti banditi, disponibilità 0).

Vero è che le graduatorie di merito avranno validità triennale, tuttavia sembra difficilissimo – se non impossibile – che nell’arco dei prossimi anni si liberino (nelle summenzionate regioni) tutti i posti banditi. Numerosi aspiranti rischiano seriamente di non essere assunti, negli anni di vigenza delle GM, pur avendo vinto un concorso.

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