Immissioni in ruolo 2016/17, disponibilità zero per alcune CdC non solo al Sud ma anche al Centro-Nord

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Prosegue l’analisi di Orizzonte Scuola sulla situazione relativa alle immissioni in ruolo per l’a.s. 2016/17.

L’8 settembre u.s., abbiamo analizzato la situazioni a livello generale, evidenziando che la maggior parte delle cattedre libere si trovano nelle regioni del centro-nord, analizzando nello specifico la situazione della scuola primaria e sottolineando che la situazione, in base alla quale i posti sono diminuiti drasticamente (talvolta “scomparsi del tutto”) al Sud e incrementati al Nord, è stata determinata dalla mobilità straordinaria:Immissioni in ruolo 2016/17, pochi posti al SUD: assorbiti dalla mobilità straordinaria. Critica la situazione per la Primaria.

Analizziamo in questa scheda la situazione di alcune classi di concorso della scuola secondaria di II grado, confrontando i posti banditi e quelli disponibili per le immissioni in ruolo, al fine di sottolineare come in alcune classi di concorso, per le quali le GM risultano già in vigore, non vi siano disponibilità, vanificando (almeno per l’a.s. 2016/17) i sacrifici sostenuti dai vincitori di concorso e dagli idonei, che hanno passato l’estate a studiare per gli orali e poi ad attendere l’immissione in ruolo.

Singolare è la situazione relativa al nuovo insegnamento “Lingua italiana per discenti di lingua straniera” – classe di concorso A 23 – , che non riguarda la sola scuola secondaria di secondo grado, per i docenti vincitori di concorso  non vi sono posti, sebbene banditi, in diverse regioni, tra cui la Sicilia (28 i posti banditi con il concorso), la Campania (22 i posti banditi con il concorso) e la Liguria (20 i posti banditi con il concorso).

Peggiore, in termini di numero di Regioni con disponibilità di posti pari a 0, la situazione delle classi di concorso A18 (Filosofia e Scienze umane) e A19 (Filosofia e Storia), per le quali vi sono zero posti in: Abruzzo (A18 banditi 4 posti; A19 banditi 10 posti), Basilicata (A18 banditi 3 posti ; A19 banditi 5 posti ), Campania (A18 banditi 40 posti; A19 banditi 77 posti), Emilia Romagna (A18 banditi 19 posti; A19 banditi 20 posti), Liguria (A18 banditi 15 posti; A19 banditi 13 posti) e Piemonte (A18 banditi 29 posti; A19 banditi 13 posti ).

Altra classe di concorso, per la quale non vi sono posti in numerose regioni è la A21 (Geografia), per la quale i posti disponibili sono pari a zero in: Abruzzo (banditi 2 posti), Calabria (banditi 4 posti), Campania (banditi 7 posti), Emilia Romagna (banditi 8 posti), Friuli Venezia Giulia (banditi 5 posti), Lazio (banditi 7 posti), Piemonte (banditi 12 posti), Puglia (banditi 4 posti), Sardegna (banditi 8 posti), Sicilia (banditi 4 posti) e Toscana (banditi 4 posti).

La situazione sopra descritta, considerato che le graduatorie avranno vigenza triennale, può essere sicuramente sanata, nel senso che nell’arco del triennio i posti potrebbero crearsi, tuttavia chi vince un concorso dovrebbe essere assunto nei tempi previsti dalla legge, ne va della serietà dell’Amministrazione e, in generale, dello Stato.

Altro elemento che possiamo desumere dalla situazione sopra descritta è che la mancanza di disponibilità di posti non si registra solo nelle regioni del Sud, ma anche in quelle del Centro-Nord, per cui ai flussi Nord-Sud dei trasferimenti si deve aggiungere qualche altra causa che giustifichi la citata mancanza di disponibilità. Possiamo ipotizzare, e siamo sempre nell’alveo della mobilità, che un’altra causa delle mancanza di cattedre siano stati i passaggi di ruolo o i trasferimenti da sostegno a disciplina.

Sono solo i due suddetti motivi (trasferimenti e passaggi di ruolo o trasferimenti da sostegno a posto comune) che hanno alterato il numero dei posti banditi con il concorso sino alla loro scomparsa? O bisogna aggiungere anche un non perfetto calcolo del fabbisogno da parte dell’Amministrazione?

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