Immissioni fase B. E’ lecito trasformare una graduatoria provinciale in nazionale? Lettera

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Sono una docente di Informatica e Sostegno (abilitata SSIS previo concorso di accesso e corsi annuali), iscritta (sino a qualche mese fa) nella GAE di Bari. Sede assegnata con Fase"B" a Settembre sulla materia: Rimini.

Sono una docente di Informatica e Sostegno (abilitata SSIS previo concorso di accesso e corsi annuali), iscritta (sino a qualche mese fa) nella GAE di Bari. Sede assegnata con Fase"B" a Settembre sulla materia: Rimini.

Sono tra i fortunati: partenza rinviata temporaneamente, grazie ad una proroga concessa in extremis che permetteva di non partire a chi avesse avuto una supplenza al 30 giugno dal proprio provveditore entro l'8 settembre.

La mia posizione in graduatoria non era male, per cui la domanda era solo un modo per accelerare i tempi di immissione in ruolo e per evitare che, in base a quanto stabilito dalla 107, avendo fatto  3 anni di supplenze annuali,  non avrei più potuto lavorare per la scuola. Del resto ci aspettavamo che, come poi è avvenuto in fase C e come avviene solitamente in qualsiasi fase di assunzione, fossero messe a disposizione delle cattedre per la fase B in ogni provincia, mentre in realtà, per quasi tutte le classi di concorso, a Bari come in tutto il Sud non c'è stato neanche un posto a disposizione per questa fase!

Ora risulto depennata dalle graduatorie di Bari e superata da chi, non avendo fatto domanda, sarà assunto nella propria provincia se davvero faranno il Concorso e assumeranno il 50% dalle GAE. Già nell'assunzione fase C, il 1/12/2015, sono state assunte in AD03 ben 14 persone con punteggio inferiori al mio su Bari (una addirittura con  quasi  la metà dei miei punti  nel mio stesso paese), mentre io ho dovuto differire l'assunzione dal punto di vista economico e ai fini INPS e accettare una supplenza in un altro paese, proprio su AD03.

Tutto parte dall'aver trasformato delle graduatorie provinciali in nazionali e dal non averci permesso di scegliere né sede né materia su cui entrare di ruolo, grazie a quel maledetto "cervellone" che la notte del 2 settembre ci ha assegnato in modo arbitrario e a tutt'oggi oscuro sede e materia di ruolo.

Ora io mi chiedo: è lecito trasformare una graduatoria provinciale in una nazionale?

Dove sono pubblicate le graduatorie di questa assunzione che più che "straordinaria" definirei anomala e illegale?

A questo punto mi sento vittima di un raggiro!

Ma come fa Renzi ad affermare "Quelli che dicevano 'ci deporteranno' sono stati assunti tutti nella stessa regione."??

Tutti gli assunti della fase B li ha dimenticati? Più di 8.000 persone sono poche? Ma anche nella fase "C", anche se in numero inferiore, ci sono docenti catapultati a migliaia di Km da casa. 

E non si sa cosa succederà con la mobilità straordinaria … c’è chi dice che, poiché questa è l’ultima occasione per chi è fuori di tornare al Sud senza finire negli ambiti territoriali, ci saranno una valanga di domande di trasferimento da parte degli assunti ante 2014, per cui per i neossunti fase B e C non ci saranno più posti e forse avranno una nuova sede ben più lontana di quella assegnata nel primo anno.

Eppure la legge 107/2015 comma 108 parlava di una mobilità straordinaria per gli assunti ante 2014/2015 “per tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale” e non all’interno della provincia.

La legge 107/2015 più che una "preziosa opportunità" (come l'ha definita Renzi) ci sembra sia stato un modo per eliminare un bel po' di insegnanti che, pur essendo presenti nelle graduatorie provinciali della loro residenza, fidandosi delle promesse del governo, hanno rinunciato a tale graduatoria ed hanno presentato domanda, ignari del fatto che nella loro terra non c'era alcun posto e che, per come si prospetta la situazione, saranno vincolati per almeno i prossimi tre anni ad un Ambito Territoriale in qualsiasi parte d'Italia e sottoposti alla chiamata diretta del dirigente!

La situazione che si prospetta per migliaia di famiglie risulta allucinante, considerato che non stiamo parlando di giovani neolaureati che consapevolmente hanno fatto domanda in un'altra provincia e che, dopo qualche anno di sacrificio, sono rientrati nelle loro terre.

Nel caso degli assunti in fase B, la nuova sede di lavoro  per il prossimo triennio sarà assegnato, sempre in modo fumoso e criptico, e verrà comunicato, nella migliore delle ipotesi, il mese  prima dell'inizio delle lezioni.

 

Noi chiediamo in modo accorato che la mobilità straordinaria sia davvero tale e che si trovi una soluzione a queste storture.

Perchè, così come è stato fatto quest’anno per la fase C, non sono state create le  cattedre necessarie, almeno a livello regionale?

O per lo meno, perché non viene concessa  anche quest’anno l’assegnazione provvisoria? Cosa costa? L’esilio forzato che ci costringerebbero a fare sarebbe tanto sofferto quanto inutile: inutile perchè ad oggi abbiamo sempre lavorato con supplenze annuali date dal Provveditore. 

 

Vi ringrazio se pubblicherete la mia lettera e se al MIUR vorranno riconsiderare la situazione degli assunti fase B e C, in alternativa l'unica strada sarà il ricorso alla Giustizia, poichè i principi che verrebbero calpestati sono innegabili e già le prime sentenze ci stanno dando ragione.

Cordiali saluti

Teresa Giordano

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