Immettere in ruolo insegnanti di educazione fisica anche nella scuola primaria. Proposta M5S e obiettivo La Buona Scuola

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La proposta di legge del M5S, primo firmatario Simone Valente si prefigge di inserire, in un’ottica di valorizzazione, i laureati in scienze motorie all’interno delle scuole primarie dove l’insegnamento dell’educazione fisica è reso obbligatorio dai curricula didattici ma non viene espletato da personale strettamente competente.

La proposta di legge del M5S, primo firmatario Simone Valente si prefigge di inserire, in un’ottica di valorizzazione, i laureati in scienze motorie all’interno delle scuole primarie dove l’insegnamento dell’educazione fisica è reso obbligatorio dai curricula didattici ma non viene espletato da personale strettamente competente.

La proposta di legge consta di tre articoli.

L’articolo 1 fornisce la definizione di attività fisica e sportiva individuandola in tutte quelle forme di attività motorie che mirano al raggiungimento nonché al mantenimento del benessere psico-fisico.

L’articolo 2, in un’ottica di promozione di corretti stili di vita come mezzo di contrasto alla sedentarietà, al sovrappeso e all’obesità, inserisce la figura del docente di educazione fisica all’interno della scuola primaria stabilendone i requisiti nonchè i criteri propedeutici allo svolgimento dell’attività sportiva.

L’articolo 3 individua la quantificazione degli oneri nonché le coperture finanziarie necessarie ad attuare la presente legge, nella misura complessiva di euro 400 milioni ricavabili per una quota pari ad euro 300 milioni, dalla riduzione, corrispondente al 20 per cento, delle dotazioni finanziarie di parte corrente del bilancio dello Stato nell’ambito delle spese rimodulabili di cui all’articolo 21, comma 5, lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, specificando che la suddetta riduzione non si applica alle spese relative alle Missioni: “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”, “Politiche per il lavoro” nonché “Tutela della salute” data l’importanza degli ambiti in cui esse intervengono. Per i residui euro 100 milioni si provvede mediante riduzione pari a 95.5 per cento della deducibilità degli interessi passivi sostenuti da banche e altri soggetti finanziari, attualmente prevista nei limiti del 96 per cento, di cui al comma 5-bis dell’art. 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

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Requisiti

Il docente di educazione fisica è in possesso di una formazione qualificata di grado universitario, quale il diploma ISEF, la laurea in scienze motorie L22, LM47, LM67 e LM68 ovvero titoli equipollenti; lo status giuridico ed economico del docente di educazione fisica è equiparato a quello dei docenti di scuola primaria.

Il reclutamento del personale da inserire all’interno delle scuole primarie avviene secondo il disposto del comma 1 dell’articolo 399 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Ai fini dell’insegnamento dell’educazione fisica e sportiva nelle scuole primarie è da considerarsi titolo idoneo il possesso dell’abilitazione per le classi di concorso già istituite per gli istituti scolastici di altro ordine e grado.

La Buona Scuola

In effetti il programma individuato da La Buona Scuola propone l'introduzione di 1 ora a settimana di educazione fisica nelle classi dalla II alla V della scuola primaria, affidata a docenti specializzati in educazione fisica (sono 5.300 gli iscritti nelle classi di concorso A029 e A030 delle Graduatorie ad esaurimento). Riforma scuola. Educazione fisica e musica alla primaria: chi le insegnerà

Nei decreti che il Governo presenterà nella settimana dal 22 al 28 febbraio capiremo come si darà concretezza a questo obiettivo

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