Il virus parla. Lettera


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Inviato da Rosaria Scaraia – La rivoluzione digitale è qui … la scuola entra nelle case degli alunni.

Sono però ancora tanti quelli che non hanno strumenti e fibra . La scuola , contro la Costituzione , non elimina barriere e soprattutto socio economiche.

Uno su cinque degli studenti ha problemi e spesso anche di analfabetismo emotivo e culturale e informatico e il figlio dell’avvocato è privilegiato rispetto al figlio del disoccupato . Entrare in un una villa con giardino è una cosa , altro è entrare nell’ appartamento di sessanta metri quadri con fratelli e sorelle con le quali condividere l’unico PC di casa , quando c’è . La tecnologia evidenzia e rileva le disuguaglianze . E poi , che fine fanno i “fannulloni ” ? Da casa , funzionano .

E i ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento? Meravigliosi . Accesi . Il problema allora , quelle noiose lezioni da pag 15 a pag 30. E perché molti docenti ancora si ostinano a fare “i droni di sapere ” e non sanno diventare ” disegner di ispirazione” ? Allora il virus ha parlato e ha detto chiaramente la scuola in aula pollaio è chiusa .

Scuola all’aperto , sul territorio . Penso a quelle bellissime medioteche , musei , palazzi governativi , piazze , parchi , campi sportivi . La scuola ripopoli le piazze , agorà, come ha riempito e migliorato i palinsesti Rai con la scuola non si ferma . La scuola è il territorio .

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