Il vincolo ci danneggia, il Dl Sostegni Bis non cambia la nostra situazione. Lettera

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Inviato da Rosaria Luongo – Sono un’insegnante che scrive in rappresentanza di migliaia di docenti neo immessi in ruolo che si sono visti trasformare in un incubo quella che doveva essere una delle gioie più grandi della loro vita.

Tutto questo a causa di una norma inserita retroattivamente che vincola i docenti neo immessi a rimanere in servizio presso la sede loro assegnata per un periodo di cinque anni, impedendo, tra le altre cose, la possibilità di fare richiesta di assegnazione provvisoria e/o utilizzazione.

Questa condizione purtroppo non è cambiata neanche dopo il DL Sostegni Bis nel quale, seppur si riduce di 2 anni il vincolo, vengono comunque negate le AP, le utilizzazioni e art.36. Tutti siamo consapevoli che questo vincolo è stato pensato affinché le cattedre del nord, ogni anno, non restassero scoperte. Peccato però che la maggior parte dei vincolati vorrebbero movimenti all’interno della propria regione di immissione.

Numerosi docenti percorrono quotidianamente lunghissimi tragitti; molti altri, ed io sono tra quelli, sono stati costretti a prendere una casa in affitto abbandonando i propri cari ed in particolare i propri figli, creando in loro un profondo senso di smarrimento e sconforto, per svolgere il lavoro che tanto amiamo e per il quale abbiamo già fatto tanti sacrifici in passato.

Il vincolo lede in primis il nostro diritto alla famiglia e ci danneggia, non poco, dal punto di vista economico.

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