Il tirocinio nel nuovo modello di formazione degli insegnanti

di Lalla
ipsef

red – Resoconto del Seminario organizzato dall’Anfis (Ass. Naz. Formatori Insegnanti Supervisori: soggetto qualificato al MIUR per la formazione docente) a Brotzu di Quartu S. Elena (CA) sul Regolamento della formazione iniziale dei docenti emanato dal Ministro il 10 settembre 2010. Si è parlato anche di reclutamento.

red – Resoconto del Seminario organizzato dall’Anfis (Ass. Naz. Formatori Insegnanti Supervisori: soggetto qualificato al MIUR per la formazione docente) a Brotzu di Quartu S. Elena (CA) sul Regolamento della formazione iniziale dei docenti emanato dal Ministro il 10 settembre 2010. Si è parlato anche di reclutamento.

"Si è tenuto venerdì 1° ottobre 2010 presso l’Istituto di istruzione superiore Brotzu di Quartu S. Elena (CA) il seminario sul tema “ IL TIROCINIO NEL NUOVO MODELLO DI FORMAZIONE
INIZIALE DEGLI INSEGNANTI”, il primo di una serie di incontri organizzati dall’A.N.F.I.S. (Ass. Naz. Formatori Insegnanti Supervisori: soggetto qualificato al MIUR per la formazione docente) sul
Regolamento della formazione iniziale dei docenti emanato dal Ministro il 10 settembre 2010. L’incontro si è svolto sotto il Patrocinio dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Cagliari.

Il seminario, coordinato magistralmente dal prof. Stefano Meloni (Referente Formazione del personale USP Cagliari, già Coordinatore SVT nella SSIS di Cagliari), è stato aperto dal Dirigente Scolastico dell’istituto ospitante prof. Valter Campana (ex Docente di Didattica e Supervisore presso la SSIS di Cagliari) cui hanno fatto seguito gli interventi del dr. Enrico Tocco, Direttore Generale USR Sardegna; del prof. Riccardo Scaglioni, Presidente A.N.F.I.S.; del dr. Maurizio Piscitelli, dirigente Uff. VI – Formazione docenti – MIUR; del prof. Francesco Paoli, Presidente del corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Cagliari; del prof. Franco Mele, Assessore Pubblica Istruzione della Provincia di Cagliari e del prof. Giuseppe Ennas, Dirigente Tecnico USR Sardegna.

Nella prima parte del seminario, il dott. Enrico Tocco ha ribadito l’importanza di una formazione di qualità per tutti i docenti, non solo iniziale ma anche continua e la necessità di un cambiamento nella didattica, auspicando un raccordo maggiore tra scuola e università, tra scuola e territorio, in riferimento soprattutto ai dati OCSE che classificano la Sardegna in posizione poco confortante. La legge sull’autonomia (dpr. 275/99) appare ancora uno strumento ben poco utilizzato dalle istituzioni scolastiche mentre potrebbe essere di grande efficacia per migliorare, se applicata, la qualità dell’istruzione.

Interessanti ed apprezzati dal pubblico sono stati gli interventi dei diversi relatori: il prof. Scaglioni ha presentato in maniera chiara i punti salienti del Regolamento, ben evidenziandone aspetti di criticità e punti di forza.

Il dr. Piscitelli ha messo in luce il quadro attuale della formazione affermando che una scuola di qualità passa attraverso la qualità dei propri docenti e che le azioni intraprese dal MIUR mirano ad un adeguamento alle indicazioni europee (in particolare per lingua inglese e tecnologie applicate alla didattica).

Altro tema di grande rilevanza è il reclutamento: per questo, superata una fase transitoria in cui assorbire il precariato (7/8 anni), si prospetta un doppio “binario” per l’accesso ai ruoli dell’insegnamento.

Il prof. Paoli ha, successivamente, tracciato un quadro preciso e puntuale sulla formazione primaria rimarcando la criticità di un percorso formativo unico per la primaria che potrebbe penalizzare la scuola per l’infanzia.

Il prof. Mele ha ricordato le numerose difficoltà cui devono far fronte i docenti con classi sempre più problematiche, per affrontare le quali sono certamente necessarie competenze ad hoc. La figura docente è oggi sottoposta ad una pressione impensabile tempo fa e ne subisce le conseguenze anche in termini di salute (burn out). Affrontare questi temi è urgente ed è necessaria un’azione concordata tra le istituzioni (Scuola, Università) e le entità locali.

Il prof. Campana alla luce dell’esperienza SSIS (in cui è stato docente e supervisore) ha esposto in maniera incisiva e sapiente il profilo docente nella formazione precedente e quello richiesto dal nuovo regolamento. In esso deve però trovare spazio una maggiore riflessione sul rapporto tra teoria e pratica nel tirocinio così come appena delineato dal suddetto regolamento.

Ha concluso gli interventi il prof. Ennas presentando nel dettaglio tutto il quadro normativo attuale della riforma nell’istruzione secondaria superiore.

Dopo la pausa ci sono stati diversi interventi del pubblico presente: dirigenti scolastici, docenti di ruolo e precari, che hanno posto molti interrogativi sulla formazione iniziale, sul reclutamento dei docenti, sulla sorte dei precari.

Lo sforzo per riportare la massima attenzione sulle problematiche che la scuola attraversa va perseguito e sostenuto. La formazione e il reclutamento appaiono temi di tale rilevanza che tutte le componenti scolastiche ne devono cogliere il ruolo decisivo per concorrere a costruire un profilo professionale docente adeguato alle sfide che l’oggi pone alla scuola e alla società italiana. Il numeroso pubblico presente (circa 130 partecipanti) è un buon segnale e fa, quantomeno, ben sperare nell’attenzione di tutte le componenti scolastiche"

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