Il suo romanzo “Volevo i pantaloni” diventò un bestseller. Ora Lara Cardella è una docente: “È la cosa che mi rende più felice”

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Trentaquattro anni dopo la pubblicazione del suo romanzo di successo, Lara Cardella vive a Bergamo e insegna letteratura.

Non torna in Sicilia da dieci anni e confessa di sentire la mancanza del mare, delle tradizioni culinarie locali e dei templi di Agrigento. Tuttavia, preferisce trascorrere le estati vicino all’ospedale che la cura e godersi l’anonimato che la sua nuova vita le offre.

Nel 1989, Lara Cardella pubblicò “Volevo i pantaloni”, un romanzo che racconta la storia di Annetta, una ragazza che si ribella al patriarcato, e che divenne un bestseller internazionale con oltre due milioni e mezzo di copie vendute. Nonostante il successo, l’autrice dovette affrontare critiche e ostilità nella sua città natale, Licata.

Oggi, Cardella si è stabilita al Nord e a La Repubblica si dice felice di vivere in un luogo dove le cose funzionano e l’anonimato le garantisce serenità. Quando si presenta con il suo vero nome, poche persone ricordano l’autrice di “Volevo i pantaloni”. Insegnare è diventata la sua passione e il suo mestiere.

Nonostante il passare degli anni, Lara Cardella afferma che poco è cambiato per le donne, che continuano a essere prigioniere del ruolo sociale che la società impone loro. L’autrice, che ha pubblicato nove libri, si è stancata di farlo, ma continua a scrivere e ha tre romanzi inediti nel cassetto.

Lara Cardella ha affrontato momenti difficili nella sua vita, come la fine del suo matrimonio con un uomo violento e tossicodipendente, oltre a gravi problemi di salute come il cancro e un aneurisma cerebrale. Tuttavia, continua a considerarsi una sopravvissuta e trova la felicità nell’insegnamento, pur mantenendo una certa riservatezza riguardo alla sua vita privata.

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