Il sostegno non può essere il jolly per aggirare graduatorie, facilitare ruoli e assegnazioni provvisorie

di redazione
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Coordinamento Nazionale Sostegno GaE e GM2016 : ” Quando la stiva di una nave si allaga tutti i topi salgono verso l’alto in cerca di salvezza, incuranti dei propri simili e di quelli che buttano giù per prenderne il posto “. 

Da giorni si discute in merito alle diverse soluzioni di assunzione e ricollocazione del personale docente precario.

I corsi di riconversione o quelli di abilitazione al sostegno, da alcuni ritenuti essere l’unica soluzione per risolvere l’annosa questione delle cattedre scoperte al nord, in realtà creerebbero ancora più caos nel già tanto confuso mondo della scuola.  Allo stato attuale, infatti, le Graduatorie ad Esaurimento del sostegno (ove sono iscritti i precari storici) sono ancora piene e questi docenti sono quelli che hanno prima di tutti un diritto acquisito al ruolo. Alle GaE si affiancano i vincitori di concorso 2016 sostegno (GM2016), ancora tanti, che dividono con le GaE il 50% dei pochissimi posti messi a ruolo.

Per questo prossimo anno, 2018-2019, nessun ruolo è in previsione da trasformazione dell’organico.

Infine, a GaE sostegno e GM2016 sostegno esaurite si attingerà per i ruoli nel sostegno alle GMRA, graduatorie di nuova nascita. Tutte queste categorie (ma prima di tutte gli alunni con disabilità), verrebbero danneggiatie se non si applicasse contestualmente un meccanismo di tutela che preservasse ruoli e posti alle categorie suddette. Eventuali corsi abilitanti e di riconversione (con tanto di prove selettive) potrebbero farsi ma solo se chi li facesse fosse collocato in una graduatoria da cui attingere successivamente al completo esaurimento delle Gae sostegno e GM2016 sostegno, in coda alle GMR sostegno.

Diversamente si darebbe il via ad una grave ingiustizia a danno di migliaia di docenti già abilitati e con un primario diritto acquisito al ruolo (si entrerebbe a pettine nelle attuali graduatorie di sostegno, con gravi ripercussioni sui docenti storici delle GaE e GM2016 sostegno) oltre che a danno degli alunni con disabilità (spessissimo gravi e bisognosi di docenti specializzati per SCELTA oltre che professionalmente preparati).

Il sostegno non può e non deve diventare un mezzo per aggirare graduatorie, facilitare i ruoli ed essere usato come jolly per mobilità e assegnazioni provvisorie.

Confidiamo che l’attuale Ministro, Sottosegretari e tutta la compagine politica si soffermino sull’attuale questione e finalmente pongano fine a questo “far west” che attanaglia il sostegno, visto ultimamente come una “semplice scorciatoia”.

Cordialmente, Coordinamento Nazionale Sostegno GaE e GM2016

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