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Il Social Reading entra in classe: scarica alcuni progetti di lettura

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Il social reading didattico è una pratica di lettura condivisa attraverso cui studenti e docenti, all’interno di un ecosistema educativo digitale protetto e opportunamente strutturato, possono leggere insieme un testo, commentarlo, discuterne e confrontarsi secondo le dinamiche tipiche dei social network, ovvero i “luoghi” che i ragazzi frequentano quotidianamente e in cui si svolge una parte consistente della loro vita sociale. In cui si sentono in qualche modo a casa. Tutto utilizzando brevi messaggi di testo e il loro strumento preferito, lo smartphone, che quindi da oggetto per il divertimento si trasforma in strumento per l’apprendimento, mantenendo però le dinamiche di gioco e di ingaggio care ai ragazzi.

La porta magica per entrare nel mondo degli studenti
In tal senso, il social reading costituisce una vera e propria opportunità, una porta magica per entrare nel mondo degli studenti, per aprire la strada a nuovi scenari didattici informali, per giocare come ospiti in casa loro dove, con disinvoltura e senza pregiudizi, si sentono liberi, liberi di raccontare e raccontarsi, di esprimere i propri punti di vista, di confrontarsi. Si lasciano coinvolgere nella pratica della lettura, nel gioco del leggere e dello scrivere in cui è sempre più difficile coinvolgerli. Leggono e commentano a scuola ma anche a casa, nelle ore di studio ma anche la sera, o la domenica pomeriggio o mentre aspettano l’autobus, quando e come vorranno. Basta aprire l’app per trovarsi in un ambiente di apprendimento che va oltre le mura della classe e il suono della campanella, trasformando il “compito” in una vera e propria esperienza didattica amplificata e dilatata nel tempo e nello spazio.

La didattica attuale
Il social reading consente di mettere in pratica una didattica attuale, in linea con le esigenze di una scuola che sta cambiando e deve cambiare velocemente e che ha bisogno di metodologie nuove e strumenti adeguati a rispondere alle sfide educative che la complessità dell’oggi ci mette davanti. Il primo progetto, in Italia, nasce dalla collaborazione tra Pearson e Betwyll, la start-up ideatrice del metodo TWLetteratura che promuove la lettura nel contesto digitale in maniera innovativa e inedita.

Che cos’è, per chi è, come funziona
Il progetto non parla ai soli docenti e studenti di letteratura italiana e discipline umanistiche, ma a tutti, anche di ambiti disciplinari che di primo acchito non associamo istintivamente alla lettura. Si può leggere di scienze, di economia, di diritto, di tecnologia, filosofia, di storia… E oggi, che viviamo in una realtà contaminata e particolarmente complessa, ha più che mai ha senso farlo. Si possono leggere testi che coinvolgono una o tante discipline o capaci di innescare riflessioni su temi diversi con punti di vista diversi.
Si può leggere in italiano, ma anche in inglese o in altre lingue e, perché no, in latino. Si possono leggere tipi diversi di testo: romanzi del passato, del presente o del futuro, saggi, racconti, brani antologici, raccolte di poesie, articoli…
Ed è proprio questa la sfida: riportare la lettura a scuola come strumento trasversale e strategico per lavorare verticalmente sulle conoscenze specifiche e per attivare allo stesso tempo dinamiche di contaminazione tra discipline e di interazione tra utenti, con un conseguente lavoro sulle competenze strategiche e le soft skill.

Opportunità per una didattica attuale
Molteplici sono le ragioni per cui la metodologia del social reading risulta strategica e adeguata a una didattica attuale e al passo con i tempi. Abbiamo sintetizzato alcuni punti che riteniamo particolarmente significativi.

Due livelli di lettura: verticale e orizzontale
Il progetto coniuga lettura tradizionale e lettura digitale, beneficiando delle opportunità di ciascuna e consentendo di lavorare sul due livelli:

  • Livello di lettura verticale: Nell’app tutto parte dal libro. È a partire dalla lettura autonoma del testo che lo studente dà avvio alla sua esperienza di apprendimento (e solo successivamente di socializzazione).
  • Livello di lettura orizzontale: il passaggio da una lettura verticale individuale a una lettura condivisa è un virtuosismo che, all’interno dell’app, avviene in modo spontaneo: i ragazzi si troveranno con naturalezza a passare dal testo alla lettura dei commenti di altri lettori, alla riflessione, alla stesura di commenti personali. Senza mai uscire dal contesto libro e senza mai perdersi riusciranno ad acquisire in modo ordinato tante informazioni, a farle sedimentare, a metabolizzarle, a elaborarle, a strutturarle in un percorso efficace di acquisizione di conoscenza.

Il sociale reading e il nuovo potere del libro
Con il social reading il libro acquisisce “nuovi poteri” e da oggetto da sfogliare si trasforma in una piattaforma di lettura, conoscenza, approfondimento, scrittura, scambio, dialogo, collaborazione e consapevolezza. Quindi il social reading si configura come la metodologia in grado di far crollare il muro invisibile tra ragazzi e libri, tra ragazzi e lettura attraverso dinamiche che riescono ad agganciarli, incuriosirli e quindi farli passare dallo stato di lettori per dovere a quello di lettori per piacere, trasformando la lettura in una pratica che li accompagna per tutta la vita.

Non solo conoscenze: competenze e soft skill
Uno degli aspetti più interessanti del social reading sta nella sua capacità di attivare dinamiche di apprendimento che portano i ragazzi non solo ad acquisire conoscenze specifiche e hard skills afferenti a un determinato ambito disciplinare, a partire dalla reading literacy e dalla capacità di scrittura, ma anche a far esercitare loro competenze trasversali e soft skills: il pensiero critico, il pensiero creativo e il pensiero divergente, l’intelligenza emotiva, la cittadinanza digitale.

Esperienza di lettura aumentata e aperta
La possibilità di scrivere messaggi di testo o di contribuire con proprio contenuti rende possibile una vera e propria lettura aumentata dai contributi dei lettori. Il risultato finale, infatti, è un testo uguale ma diverso rispetto quello di partenza, che pur rimanendo intonso, si arricchisce di un livello di contenuto ulteriore. Gli studenti, dunque, da lettori diventano scrittori attivi, protagonisti di scambi di opinioni, narratori e autori. Ciascun lettore potrà contribuire con propri contenuti multimediali, fatti quindi non solo di test scritti, ma anche di immagini, video e link, esaltando anche il concetto di una lettura non solo aumentata ma aperta, coerente con i linguaggi che oggi tutti noi, e non solo gli studenti, siamo abituati a fruire.

Approccio informale
La metodologia del social reading si caratterizza per il suo essere integralmente informale ed esperienziale. L’apprendimento avviene in modo spontaneo e gli studenti, all’interno di un ambiente digitale pensato e strutturato ad hoc e che “parla la loro lingua”, si troveranno a vivere una vera e propria esperienza formativa che, senza accorgersene, permetterà loro di acquisire conoscenze ed esercitare competenze (learning by doing).

Inclusione, Collaborazione, Gamification
Le dinamiche con cui gli studenti si muovono e imparano ruotano attorno a tre concetti didattici fondamentali:

Inclusione: lo studente è protagonista del suo percorso di apprendimento e può leggere, esprimersi e interfacciarsi con gli altri seguendo le proprie attitudini e il proprio modi di essere e di imparare secondo i suoi bisogni educativi specifici.

Cooperazione: come precedentemente spiegato, alla lettura individuale segue la parte di interazione e scambio, che poi è il cuore del social reading.

Gamification: Le attività di lettura e scrittura, opportunamente indirizzate, innescano meccanismi formativi così naturali per i giovani lettori da essere percepite come ludiche, extrascolastiche. Vedremo più avanti come innescare e potenziare tali meccanismi.

Coltivare la relazione
Come spesso succede, il cambiamento è qualcosa che può avvenire con velocità diverse, può essere molto lento ma può essere accelerato da fattori esterni imprevisti: è quanto sta accadendo nel mondo della scuola con la pandemia, che ha costretto a un passaggio repentino e scomposto da una didattica tradizionale integralmente in presenza, a una didattica solo digitale e a distanza.

I percorsi di lettura per tutti con la app Betwyll 2 e l’idea di Europa
Nel primo semestre 2021 Betwyll 2 si presenterà ai lettori con un progetto dedicato ai Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese testo da cui è nata l’esperienza di Twitteratura e grazie al quale si è formata la comunità di lettori, insegnanti, studenti che ha dato vita ai successivi progetti di social reading creando i presupposti per la nascita di Betwyll. A livello internazionale, il primo progetto si intitola “Social reading hugs Europe” un percorso ideato dall’Associazione Twitteratura per le scuole di tutta Europa e dedicato ai grandi classici della letteratura europea. Il progetto prosegue un percorso di riflessione collettiva sull’identità europea avviato nel 2016 con #LaTregua (su La tregua di Primo Levi) e proseguito nel 2018 con #Ventotene (sul Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi) e nel 2019 con #EutopyaDistopya. Il progetto è stato finanziato dalla European Cultural Foundation e da Fondazione CRT.

Quali competenze sono sviluppate?

A prescindere dal percorso di lettura scelto, l’attività del social reading ha in sé un primo grande obiettivo: avvicinare i ragazzi alla lettura e farli appassionare ai testi tramite un metodo che è molto vicino alle loro modalità di comunicazione quotidiana e che aiuta ad agganciarli al testo e a incuriosirli, spingendoli a riflettere sui contenuti e a esprimere le proprie opinioni in maniera libera e costruttiva. Ma non solo: è un metodo di apprendimento divertente e coinvolgente, che permette di sviluppare competenze legate alla didattica e alle discipline, competenze legate alla lettura (come la reading literacy) e alla scrittura e skills trasversali fondamentali quali il pensiero critico, il pensiero creativo, l’intelligenza emotiva e la cittadinanza digitale. Il progetto facilita inoltre l’inclusione, permettendo agli studenti di apprendere ed esprimersi liberamente secondo le proprie attitudini, e la cooperazione, perché è l’intera classe a riflettere insieme su un testo e ad arricchire collaborando la didattica. Infine, un approccio alla lettura così divertente e innovativo aiuta gli studenti a vedere queste attività sotto un’altra luce, quasi ludica, che facilita e rende divertente l’apprendimento, sia fuori che dentro la classe.

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