Il sistema a quiz non implica la conoscenza e la bravura di essere veri docenti. Lettera

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Inviata da Salvatore Merella -Lunedì ho partecipato al concorso A022. Dopo mesi di studio alternato all’insegnamento a scuola mi trovo davanti ad un plotone di domande agguerrite! Sono uscito dalla classe affranto e sconfitto. Deluso e amareggiato da questa forma obsoleta di valutazione. Eppure siamo anni che lavoriamo nella scuola. Formiamo, educhiamo, fortifichiamo, incoraggiamo, valutiamo, partecipiamo a corsi e a una marea di altre incombenze burocratiche dettate dal sistema scolastico. Niente da eccepire.

Tutti, ritengo, ci rechiamo al concorso con la speranza di vedere raggiunti i nostri desideri (e non sogni infranti) e ottenere finalmente la tanta agognata cattedra, in due parole il ruolo! Il lavoro fisso! Ecco emergere la parola “Lavoro”, uguale e disuguale al diritto inalienabile, come scritto nero su bianco sulla nostra Costituzione.

Ogni santo giorno “saliamo” in cattedra! Giustamente, secondo le previsioni di una nuova scuola, la cattedra non è il luogo elevato dove troneggia maestoso e imperante l’insegnante sui suoi allievi!
Tutt’altro! Il ruolo dell’insegnante vuol dire affettività verso i discenti, è collaborazione con coloro che hanno più difficoltà. E’ cooperazione con i genitori (non sempre facili), colleghi, dirigenti, ecc.

L’insegnante deve esprimere fiducia e coraggio! Ricordo di un alunno DSA il quale mi confidò il timore di non raggiungere gli obiettivi scolastici. Gli ricordai di riflettere sulla favola di Esopo “La lepre e la tartaruga”. Dal suo sguardo e dal suo sorriso intesi che avevo colpito nel segno: avevo rafforzato le sue aspettative! In seguito trovai conferma di ciò. Questo è uno dei tanti esempi di come siamo e lavoriamo noi insegnanti. Il concorso a quiz non è un tiro al bersaglio, come ho sentito dire da qualcuno. Se hai fortuna fai centro! Non è così. Il sistema a quiz con tanto di brani di testo o altro non implicano la conoscenza e la bravura di essere veri docenti. In classe il docente semplifica le conoscenze, trasmette il sapere adottando strumenti differenziati. Trasmette in definitiva il sapere nelle forme richieste. Il tornaconto? Riceve soddisfazione gratuita dalle
studentesse e dagli studenti.

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