Il Senato ingabbia i precari. Professione Insegnante per una graduatoria ad esaurimento nazionale

di Lalla
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Libero Tassella* – La Lega fa prove generali di federalismo scolastico facendo pesare i propri numeri a Palazzo Madama, dove, con voto di fiducia, è stato approvato il decreto “Milleproroghe”, che, fra l’altro, prevede che a decorrere dall’anno scolastico 2011/2012 l’inserimento nella prima fascia delle graduatorie di istituto, previsto dall’articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124, è consentito esclusivamente a coloro che sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento della provincia in cui ha sede l’istituzione scolastica richiesta.

Libero Tassella* – La Lega fa prove generali di federalismo scolastico facendo pesare i propri numeri a Palazzo Madama, dove, con voto di fiducia, è stato approvato il decreto “Milleproroghe”, che, fra l’altro, prevede che a decorrere dall’anno scolastico 2011/2012 l’inserimento nella prima fascia delle graduatorie di istituto, previsto dall’articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124, è consentito esclusivamente a coloro che sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento della provincia in cui ha sede l’istituzione scolastica richiesta.

Il provvedimento, prevede anche il blocco dell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente, il cui termine di efficacia è prorogato fino al 31 agosto 2012, al fine, tale la motivazione, di consentire la definizione della nuova disciplina sul reclutamento che dovrebbe mandare in soffitta le attuali graduatorie.

Un atto grave, a nostro avviso, che ancora una volta ci sembra anticostituzionale e lesivo degli interessi legittimi di migliaia di colleghi precari in quanto congela le vigenti graduatorie per un anno , impedendo, di fatto a tanti di loro , l’inserimento a pettine nelle province del Nord, dove maggiori sono i posti disponibili.

L’ennesimo atto di protervia di un governo sordo e insensibile, ostaggio delle manifeste intenzioni secessioniste della Lega, adottato alle soglie della celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Ci tocca ricordare, ancora una volta a legislatori e sindacati che l’Italia è una sola dal 1861 e che l’insegnante lucano, campano, calabrese, siciliano, pugliese, sardo, emiliano, piemontese, ha il diritto di lavorare in tutte le località del territorio nazionale.
A Treviso come a Cefalù.

Per questo, proponiamo l’istituzione di una Graduatoria ad esaurimento nazionale, che garantisca stabilità agli organici e diritto al lavoro ai legittimi aspiranti.

Invitiamo i colleghi precari, i loro coordinamenti, alla mobilitazione di massa contro queste norme capestro della vergogna e della discordia.

Bisogna urlare con forza il nostro disappunto e contrastare ogni forma di ostracismo culturale e territoriale perché la scuola è il cuore pulsante della Nazione è la Nazione è una e sola.

*responsabile nazionale di Professione Insegnante

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