Il Sen. Pittoni non smetta di chiedere un decreto per diplomati magistrale. Lettera

di redazione
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Prof. Luigi Dalla Corte – Mi piacerebbe sapere, ora che è presidente di commissione, come mai il sen. Pittoni della Lega Nord ha improvvisamente smesso di chiedere, un giorno sì l’altro anche, al ministro dell’Istruzione un decreto per risolvere il problema dei Diplomati Magistrali.

Sarà perché il Ministro ora è del suo partito? No vero? Pittoni è persona seria e non lo farebbe.

Quindi? Perché il problema è più complesso di come lo dipingeva in campagna elettorale? O perché sperava che il Ministro precedente togliesse al suo governo in arrivo le castagne dal fuoco su una questione che, qualunque cosa si decida, scontenterà qualcuno? Già, perché questo è governare: decidere, scegliere, non fare propaganda e dar ragione a tutti a costo zero. L’avesse fatto la Fedeli oggi il nostro senatore le potrebbe pure sparare addosso a nome dei laureati in SFP.

Ah, vietato cavarsela con un “tempo scaduto” perché non è scaduto un bel niente: un decreto oggi, come tre mesi fa, avrebbe gli stessi effetti sugli organici da fare ad agosto (ruolo, assegnazioni provvisorie e supplenze), solo che ora con una copertura politica un bel po’ più pesante di un governo in sfacelo e ritirata. Ma il suo Ministro ha (correttamente, secondo me, ma il mio parere non conta) detto di voler “tener conto della sentenza del Consiglio di Stato”. Ci ricorda cosa ne diceva il senatore Pittoni di quella sentenza o cosa ne diceva ai DM?

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