Il ruolo del DSGA nella contrattazione di istituto, con guida su come consultare i piani di riparto

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Visto che il periodo di novembre è caratterizzato dall’avvio della contrattazione integrativa a livello delle singole istituzioni scolastiche, procedimento che porta alla stipula del contratto di istituto tra il dirigente scolastico e la RSU e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL, che costituiscono la parte sindacale, si propone qui un focus che chiarisca meglio le competenze spettanti al Direttore dei servizi generali e amministrativi, alla luce della normativa di riferimento vigente e della prassi maggiormente seguita nelle scuole.

Tempistiche.

Ai sensi dell’art.22, comma 7, del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2016-2018, il dirigente scolastico deve aprire la sessione di contrattazione integrativa di istituto con le parti sindacali (RSU e sindacati firmatari del CCNL nazionale) entro il 15 settembre di ogni anno. La durata della sessione negoziale, ai fini della stipula del contratto integrativo d’istituto, non può prolungarsi oltre il termine del 30 novembre.

Si tratta comunque di termini ordinatori.

Le mansioni del DSGA.

Il mansionario da cui partire è contenuto nella tabella A allegata al CCNL Comparto Scuola 2006-2009, attualmente in vigore. Tra le disposizioni inserite nell’area D, possiamo riepilogare le seguenti attività:

  • Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili;
  • Attribuisce al personale ATA, nell’ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo, quando necessario;
  • Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili;

Fermo restando l’individuazione di tali compiti generali, da svolgere sempre entro la cornice di riferimento indicata con le direttive di massima dal Dirigente scolastico nonché con la collaborazione di quest’ultimo, la normativa legislativa e contrattuale non prevede specifici e puntuali competenze in materia di contrattazione integrativa.

Materie oggetto di contrattazione.

Le materie oggetto di contrattazione integrativa di istituto sono quelle fissate dal CCNL Istruzione 2016-2018. Ed in particolare:

  • l’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto;
  • i criteri per l’attribuzione di compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative all’alternanza scuola-lavoro e delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale;
  • i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi quelli riconosciuti al personale docente ai sensi dell’art. 1, comma 127, della legge n. 107/2015;
  • i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare;
  • i criteri e le modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché la determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della legge n. 146/1990.

DSGA e contrattazione integrativa.

Alla luce del mansionario sopra indicato, delle materie oggetto di contrattazione a livello di singola scuola e della prassi maggiormente seguita all’interno delle istituzioni scolastiche, si può dare un’interpretazione dei compiti rientranti a vario titolo tra le competenze amministrativo-contabili del DSGA.

  1. Anzitutto, il primo passaggio è quello di fornire al dirigente scolastico il prospetto delle economie presenti e delle risorse disponibili, alla luce dei pagamenti eseguiti a valere sul fondo MOF e FIS nell’anno scolastico precedente e delle risorse del Fondo MOF per il nuovo anno scolastico, che il Ministero dell’Istruzione comunica annualmente alle scuole con la nota di assegnazione del fondo di funzionamento amministrativo-didattico da inserire nel Programma annuale, solitamente a fine settembre. Questo passaggio, seppur privo di rilevante valore in quanto sostituibile con la consultazione e la stampa diretta dei piani di riparto dal SIDI per visualizzare le somme residue, è il primo atto da eseguire per avviare l’iter procedurale a carico del dirigente scolastico.
  2. Fornire l’indicazione del calcolo dell’indennità di direzione (parte variabile) spettante al DSGA, prevista all’art. 88, comma 2, lettera j, del CCNL 29/11/2007, e dell’indennità di sostituzione (parte variabile) spettante all’AA sostituto in caso di assenza o impedimento per brevi periodi del Direttore. Tali importi si scorporano dal Fondo d’Istituto, in quanto esclusi dalla contrattazione sindacale.
  3. Supportare il dirigente scolastico ove richiesto, partecipando eventualmente alla contrattazione in funzione di supporto alla figura dirigenziale. La partecipazione alla contrattazione non costituisce però obbligo di servizio, pertanto al DSGA che si rifiuta non potrà essere imposta la partecipazione.
  4. Redigere la relazione tecnico-finanziaria da allegare al contratto integrativo siglato, unitamente al quale sarà trasmesso ai revisori dei conti.

Come consultare i piani di riparto

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