Il ritorno delle gite scolastiche dopo il Covid, la psicologa Oliviero Ferraris: “Non diano adito a comportamenti irrispettosi degli studenti”

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Secondo Anna Oliverio Ferraris, ex docente di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università Sapienza di Roma, il ritorno delle gite scolastiche è un fattore positivo per i giovani, poiché permette loro di recuperare una dimensione di socialità che è stata gravemente limitata dalla pandemia di Covid.

Tuttavia, è importante che queste gite siano pianificate con attenzione sia dal punto di vista culturale che comportamentale.

Secondo Oliverio Ferraris, queste esperienze devono contenere entrambi gli elementi: la parte culturale e la socialità in un ambiente diverso, sia con i coetanei che con gli adulti di riferimento, in questo caso gli insegnanti. Queste esperienze sono importanti poiché aiutano a solidificare le amicizie e a conoscersi meglio. Tuttavia, per la loro importanza, bisognerebbe prestare molta attenzione alla loro organizzazione.

I giovani devono confrontarsi con le regole dei luoghi che visitano e imparare a controllarsi, poiché questo aiuterà a far loro crescere. Una gita ben preparata ha una valenza maggiore anche sul piano psicologico e i giovani apprezzano una guida coinvolgente. Un buon apprendimento aumenta il loro livello di soddisfazione e autostima. Al contrario, permettere loro di “sfogarsi” con comportamenti irrispettosi non farebbe loro alcun bene.

La pandemia ha avuto un impatto significativo sulla socialità dei giovani, da quelli delle elementari che hanno dovuto rinunciare a brevi gite, fino a quelli universitari che hanno dovuto rinunciare a programmi come l’Erasmus. Questo lungo intervallo nella socialità normale imposto dal virus ha ulteriormente peggiorato le conseguenze sui giovani.

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