Il primo Natale nell’epoca Covid-19 potrebbe essere così: sì ai regali, massimo sei a tavola e coprifuoco all’una di notte

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Si conferma il raffreddamento della curva e torna a scendere leggermente il rapporto positivi/test che si attesta al 14,65%. Alto, però, il numero dei morti: quasi 700 anche sabato 21 novembre (692). Il governo, intanto, si prepara a varare il prossimo DPCM che dovrà contenere le misure che traghetteranno l’Italia fino al 25 dicembre. Poi, a ridosso delle festività di fine anno, ci sarà un nuovo provvedimento ad hoc.

Per quanto riguarda le scuole, come già detto, non si possono escludere misure speciali per le singole realtà territoriali, ma già qualcuno si è sbilanciato nell’affermare che per le scuole superiori si potrebbe tornare in presenza solo nel 2021.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha già indicato quale sarà la linea del governo: “Dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili. Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva in termini di decessi e stress sulle terapie intensive. E non ce lo possiamo permettere”.

Così come segnala in un focus l’ANSA, Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti.

Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend.

Apertura serale anche per ristoranti e pub mentre per il Cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti, virtualmente inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi solo conviventi e parenti stretti.

Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown. Questo anche grazie al massiccio impiego di smart working e lezioni universitarie a distanza introdotto nel frattempo.

Infine il coprifuoco fissato attualmente alle 22 in tutta Italia: potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 e per quella dei 31 c’è anche l’ipotesi che possa arrivare fino all’una di notte. Nessuna deroga dovrebbe invece essere concessa per eventi in piazza o in altri luoghi d’aggregazione, né per le feste.

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