Il primo banco scolastico al mondo che cresce con lo studente

di Lalla
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Emanuela Micucci – Presentato a Roma il primo banco scolastico al mondo adattabile millimetricamente all’anatomia di ciascun ragazzo dalla primaria alla maturità. Prodotto dall’azienda vicentina Fami di Rosà in collaborazione con il CRISAF, è stato adottato dall’Associazione Italiana genitori che lo ha portato al convegno degli Ospedali di Andrea promosso con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Emanuela Micucci – Presentato a Roma il primo banco scolastico al mondo adattabile millimetricamente all’anatomia di ciascun ragazzo dalla primaria alla maturità. Prodotto dall’azienda vicentina Fami di Rosà in collaborazione con il CRISAF, è stato adottato dall’Associazione Italiana genitori che lo ha portato al convegno degli Ospedali di Andrea promosso con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Il banco cresce con lo studente. Presentato a Roma nel convegno nazionale dell’Associazione Italiana Genitori (AGe) e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma che si è chiuso ieri, “Up School” è il primo e unico al mondo banco scolastico personalizzato sulle caratteristiche antropometriche di ogni singolo studente grazie alla regolazione millimetrica del banco e della sedia, salvaguardando così la corretta postura dei ragazzi dalla scuola primaria alla maturità. A produrlo è la ditta Fami di Rosà, in provincia di Vicenza, in collaborazione con il CRISAF (Centro di Ricerca Interuniversitario sulle Posture degli atenei di Siena, Firenze e Pisa).

Un prodotto innovativo per il benessere degli alunni, la loro educazione alla salute e la responsabilizzazione delle famiglie da venire adottato dall’AGe, che lo ha presentato nei giorni scorso al convegno nazionale degli Ospedali di Andrea promosso con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù alla Pontificia Università Urbaniana.

Quattro le regolazioni: l’altezza della seduta, la profondità del piano e della seduta, l’altezza dello schienale, l’inclinazione del piano. Così da evitare che lo studente sia seduto in punta di piedi o lo schienale troppo lontano, favorire la lettura senza tenere il capo e lo sguardo rivolti troppo in basso, sostenere correttamente il tratto lombale della schiena grazie anche al lato convesso dello schienale. La sedia, inoltre, si ruota leggermente a destra o sinistra per seguire meglio la spiegazione dei docenti o alla lavagna anche quando questi sono di lato rispetto alla perpendicolare.

La regolazione avviene tenendo tonto di 3 precise misure dello studente, che i genitori posso chiedere al pediatra di famiglia, e inserendole poi facilmente in un comodo software accessibile sul sito www.scuolasalute.it che permette di calcolare le misure esatte di sedia e banco.

“A scuola il personale Ata o il docente di educazione fisica possono regolare il banco in base ai parametri antropometrici di ogni alunno in pochi minuti – spiegano alla Fami -, inserendo l’operazione all’interno di un programma di educazione sulla corretta postura e ripeterla a metà anno per adattare sedia e banco alla crescita dell’alunno. Esiste un banco regolabile ma secondo regolazioni stantard non su misura per il singolo bambino o ragazzo e regolarlo richiede in media 18 minuti a banco”.

“La postura più dannosa è quella che si mantiene di più nel tempo – spiega Sergio Zanfrini, docente di posturometria all’Università di Siena -. Ci siamo tanto preoccupati per il peso degli zaini dei ragazzi, ma li portano sulle spalle per pochi minuti al girono. A scuola, invece, siedono per ore. I bambini oggi trascorrono seduti molte ore anche fuori dalla scuola. Ci sono più di 4.000 studi sugli effetti della postura: si va dalla pressione intraoculare a livello del capo, dalla funzione polmonare alla riduzione del flusso circolatorio alle comparazione tra sedie. Uno studio dell’inizio del 2011 sulla comparazione dell’angolo cranico vertebrale ha mostrato come cambia di 10° se si sta seduti normalmente in ufficio o con il giusto sostegno lombale. Il CRISAF ha effettuato uno studio sugli studenti che dimostra come a fine anno scolastico hanno il baricentro portato in avanti di 15 millimetri, dopo le vacanze estive ritorno indietro, per andare di nuovo avanti nel successivo anno scolastico senza però rientrare dopo le seguenti vacanze”.

Il costo del banco è di 300 euro, ma il risparmio è notevole. Si pensi al costo di plantari, occhiali o busti ortopedici per correggere problemi causati anche da una postura scorretta. Per Comuni e Province, dunque, si tratterebbe di un investimento in prevenzione per avere grandi risparmi domani.

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