Il premio Nobel Parisi: “La scienza nelle scuole è spiegata in modo nozionistico, si seguono programmi vecchiotti, bisogna cambiare”

WhatsApp
Telegram

Il Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, in un articolo pubblicato su La Lettura, l’inserto culturale del Corriere della Sera, parla del ruolo della scienza all’interno della scuola superiore. L’occasione è stata creata dall’incontro con gli studenti delle scuole appartenenti a 780 classi.

Alla domanda di Giulietta, frequentante la 3 E di un liceo scientifico di Lecce, sui programmi ministeriali per la scienza, Parisi afferma: “Ci sono diversi modi di presentare la scienza. Bisogna evitare il modo da imbonitori, ma cercare di far capire le cose. Per comprendere la scienza ci vuole tempo: non puoi spiegare in cinque minuti cose apprese in due anni. La scienza usa linguaggi estremamente specializzati, lingue e alfabeti originali. Bisogna fare un grande sforzo di traduzione; e molti non lo fanno. La scienza nelle scuole segue programmi a volte un po’ nozionistici. Sono programmi vecchiotti, che devono essere cambiati”. Infine: “Tutte le scienze, tranne la matematica, hanno uno studio di questa incertezza. Il grosso del lavoro è stabilire i limiti della predizione, l’affidabilità della predizione”.

Poi alla domanda di Giuseppe, frequentante la prima classe di un istituto tecnico di Brescia sui consigli da dare agli studenti, Parisi afferma: “Il divertimento in quello che si fa nella vita è fondamentale: proprio perché uno ha piacere a fare una cosa, ci si appassiona. Un altro consiglio è di non essere timidi sui propri sogni e di cercare di realizzarli”.

Il premio Nobel Parisi: “Lo stipendio dei docenti è diminuito, così come il prestigio sociale. Un tempo erano più rispettati”

Parisi: “Il futuro si costruisce a scuola. Rendere concreto l’insegnamento di Maria Montessori, in ogni bimbo c’è un potenziale scienziato”

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur