Il premio Nobel Giorgio Parisi: “Nella scienza serve la fantasia, serve inventarci delle cose che nessuno aveva visto”

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Il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi è stato ospite di Fabio Fazio a Che Tempo che Fa, su Nove. L’occasione? La presentazione del suo primo libro di fiabe, La Mosca Verdolina e altre storie per chi non vuol dormire, in libreria dal 14 maggio.

Parisi, docente di Fisica Teorica all’Università La Sapienza di Roma e ricercatore associato dell’INFN, ha spiegato come l’idea del libro sia nata proprio dal desiderio di raccontare storie ai suoi figli, che trovavano i racconti di Calvino un po’ noiosi: “Alla fine ho iniziato a inventarmene 3 che pian piano ho perfezionato ed è venuto fuori questo libro.”

L’importanza delle fiabe, per il fisico, risiede nella loro capacità di trasmettere valori: “Ho scritto questo libro anche per trasmettere valori importanti, ai nipoti e ai figli, perché le fiabe e le favole sono fatte per trasmettere dei valori.”

E a proposito del legame tra scienza e fantasia, Parisi ha sottolineato: “Nella scienza serve la fantasia, serve inventarci delle cose che nessuno aveva visto.” Una dichiarazione che ci ricorda come la creatività e l’immaginazione siano fondamentali non solo nell’arte, ma anche nella ricerca scientifica.

Infine, il Premio Nobel ha espresso la sua preoccupazione per il futuro della ricerca in Italia: “La ricerca è difficile in Italia perché i governi tendono a non investire nelle cose che non hanno un ritorno immediato”. Un monito importante che invita a riflettere sull’importanza di sostenere la ricerca scientifica, anche quando i risultati non sono immediati.

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