Il precariato rimane tale, Anief ricorre per stabilizzazione contro reiterazione contratti a termine

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Comunicato Anief – Il decreto scuola 22 dell’8 aprile 2020 diventa legge e per il sindacato non basta per abbattere il problema della supplentite: bisognava infatti prevedere un piano di investimenti urgente, anche in relazione all’emergenza Coronavirus

Marcello Pacifico (Anief): I precari continuano a portare avanti il loro lavoro instancabilmente, ma senza alcuna prospettiva di stabilizzazione. Invitiamo i precari a ricorrere con Anief: è la nostra risposta alla mancata stabilizzazione immediata di almeno 100mila precari, che ancora una volta devono essere sottoposti a concorsi inutili, mentre le direttive europee continuano a fornire indicazioni favorevoli alla stabilizzazione, direttamente da graduatorie, previo svolgimento di un numero minimo di mesi di servizio in qualità di precari

Anief ricorre per far valere i diritti dei precari che, ancora una volta, rimangono tali: è infatti clamoroso lo slittamento della concorso straordinario della scuola secondaria per 32mila posti, che sposta avanti di un anno le assunzioni, mentre era necessario attuarle subito, anche in considerazione dell’attuale situazione dovuta al Covid-19.

Il sindacato, infatti, ricorre per la stabilizzazione dei precari: il ricorso, al Giudice del Lavoro, vuole ottenere la partecipazione al piano straordinario di stabilizzazione o il risarcimento del danno per illecita reiterazione di contratti a termine. Il ricorso è rivolto a docenti e Ata precari che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio in scuola pubblica su posto vacante e disponibile.

Per ricorrere, vai al seguente link.

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