Il Piano di Primo soccorso, un esempio per un istituto scolastico

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Il Piano di Primo soccorso è emanato dal Datore di Lavoro – Dirigente Scolastico dell’Istituto, ai fini e per gli effetti della normativa vigente in materia di Sicurezza nei posti di lavoro ( Testo Unico D. Lgs. 81/08).

Il D.M. 388/03 tenendo conto della tipologia di attività svolta, del numero di lavoratori occupati e dei fattori di rischio classifica le aziende, ovvero le unità produttive, in tre gruppi (A, B e C). 3

Il Personale Responsabile del Primo Soccorso

Il Personale Responsabile del Primo Soccorso, in quanto delegato del Dirigente Scolastico, provvede ad attuare il Piano di Primo soccorso presso la propria sede scolastica. Il Dirigente Scolastico – precisa il DS Prof.ssa Venera Calderone a capo dell’Istituto Comprensivo San Filippo Del Mela (ME), un esempio brillante di capacità manageriale e gestionale – deve essere in grado di far prestare, da personale espressamente incaricato, le prime immediate cure ad alunni o personale presente a scuola eventualmente infortunati o colpiti da malore. Per primo soccorso s’intende l’aiuto dato al soggetto infortunato o malato, da personale non sanitario, nell’attesa dell’intervento specializzato.

L’obiettivo del Piano di Primo soccorso

L’obiettivo del Piano di Primo soccorso è di salvaguardare la vita di chiunque avesse subito un danno fisico a causa di un incidente, di un infortunio o di un malore in attesa di soccorsi qualificati, senza arrecare ulteriori danni all’infortunato.

Piano di Primo soccorso

Nel Piano di Primo soccorso – precisa il dirigente scolastico Prof.ssa Venera Calderone – sono descritti: il personale incaricato di prestare i primi soccorsi sanitari, i mezzi a disposizione e le procedure che devono essere poste in atto in ogni sede scolastica per garantire un intervento rapido ed efficace. Le modalità d’intervento sanitario sono fornite direttamente agli addetti al primo soccorso durante il corso di formazione specifico.

Ambito di applicazione

Tutto il personale della scuola è tenuto ad osservare scrupolosamente le indicazioni contenute nel presente Piano di Primo soccorso. Si ricorda che è dovere di ogni cittadino italiano prestare assistenza a persona ferita o altrimenti in pericolo e darne immediato avviso all’Autorità (art. 593 Codice penale). Chiunque, valutando come agire, è tenuto a provvedere affinché 4 l’infortunato possa al più presto ricevere assistenza.

Addetti al primo soccorso

Le persone che sono state incaricate del servizio di primo soccorso sono indicate nel documento “Incarichi al personale”.

Criteri di individuazione

Gli addetti al primo soccorso – sottolinea il DS Prof.ssa Venera Calderone a capo dell’Istituto Comprensivo San Filippo Del Mela (ME) – sono stati individuati in numero idoneo al fine di assicurare che durante le attività didattiche vi sia salvo eccezioni la presenza di 5 almeno un addetto.

I docenti ed il personale ATA sono stati informati sul comportamento da adottare qualora in via eccezionale presso la scuola non sia presente alcun addetto al pronto soccorso.

Designazione

Il Dirigente Scolastico designa tramite lettera gli addetti al primo soccorso. Copia delle comunicazioni di designazione è custodita presso gli uffici amministrativi. L’elenco degli addetti è esposto presso la bacheca della sicurezza.

Formazione

Tutti gli addetti – evidenzia il dirigente scolastico Prof.ssa Venera Calderone – sono stati formati nel rispetto delle previsioni del D.M. n° 388/2003 e, in conformità allo stesso, saranno soggetti a formazione ricorrente, almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico, con frequenza non superiore a tre anni.

Procedure impartite agli addetti al primo soccorso

A tutti gli addetti al primo soccorso sono state impartite e distribuite alcune ben specifiche procedure da attuare in caso di emergenza sanitaria.

“Ai sensi di quanto disposto dal Testo Unico D. Lgs. 81/08 del 9.04.2008 sulla sicurezza nei posti di lavoro, in qualità di Datore di Lavoro, le assegno il compito di addetto al primo soccorso. 6

In relazione alla formazione ricevuta l’addetto al primo soccorso dovrà:

  • Lesioni o malessere di piccola entità
  • Utilizzare, se del caso, i presidi sanitari contenuti nella cassetta di pronto soccorso.
  • In caso di malessere leggero tenere in osservazione la persona indisposta, seduta o sdraiata, al piano dove avviene l’episodio. Se il malessere scompare entro un’ora rinviare l’indisposto in classe, altrimenti avvisare la famiglia.

Lesioni gravi o malore

  • Non abbandonare mai l’infortunato;
  • Chiedere l’intervento urgente dei soccorsi attraverso il numero telefonico riportato nel “Comunicato sulla sicurezza a tutto il personale”;
  • Rassicurare l’infortunato e proteggerlo, se del caso, con la coperta contenuta nella Cassetta di pronto soccorso;
  • Se l’infortunato è in stato di incoscienza, metterlo in posizione di sicurezza e non spostarlo, a meno che ciò sia assolutamente necessario;
  • In caso di perdita abbondante di sangue, tentare di arrestare l’emorragia in attesa dei soccorsi.

Pertanto, ferme restando le mansioni, l’Addetto provvederà all’espletamento dei compiti attenendosi alle disposizioni emanate a tal fine.

Nel caso di più infortunati e di presenza di un solo addetto, la priorità di intervento verrà da questo stabilita sulla base della gravità dei rispettivi infortuni, anche tenendo conto delle modalità con le quali la stessa è individuata dall’Emergenza Sanitaria (118) nella gestione extraospedaliera degli infortuni: codice rosso (urgenza assoluta), codice giallo (urgenza relativa), codice verde (urgenza differibile).

Attivazione del soccorso: procedura da seguire

Per attivare il soccorso quale procedura è necessario seguire? Ci suggerisci la procedura il brillante documento concepito dal DS Prof.ssa Venera Calderone a capo dell’Istituto Comprensivo San Filippo Del Mela (ME).

Ecco a seguire la procedura:

  • La persona che assiste all’infortunio attiva l’addetto PS (un Collaboratore Scolastico si occuperà della sorveglianza della classe, se il PS è un docente che sta facendo lezione; se necessario gli alunni potranno anche essere suddivisi all’interno delle altre classi);
  • l’addetto PS prende la valigetta, il cordless (ove disponibile), si reca sul posto, valuta le condizioni dell’infortunato e attiva la relativa procedura A, B o C.

Caso A (grave e urgente)

L’addetto PS:

  • attiva il 118 tramite cordless (incarica un collaboratore scolastico o un docente disponibile ad aprire il cancello per permettere l’accesso all’ambulanza bloccando il timer per i cancelli con chiusura a tempo);
  • attiva un 2° soccorritore (se necessario e se presente a scuola);
  • assicura eventuali misure di PS;
  • accompagna l’infortunato in ospedale (in ambulanza se autorizzato dal personale sanitario o tramite auto personale o altra disponibile), se non c’è la certezza che i familiari siano presenti in ospedale all’arrivo dell’infortunato.

Mentre il collaboratore scolastico su indicazioni date dall’addetto PS:

  • avverte i genitori/familiari dell’alunno/persona che si è infortunato che verrà (od è già stato), portato in ospedale;
  • avverte la segreteria relativamente all’infortunio occorso;
  • avverte il responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

Caso B (non urgente, che richiede comunque ricorso alla struttura ospedaliera)

L’addetto PS:

  • incarica un collaboratore scolastico di avvertire i genitori/familiari che l’alunno/persona si è infortunato e che è necessaria la loro presenza a scuola per il trasporto in ospedale attiva eventuali misure di PS;
  • accompagna l’infortunato in ospedale con auto propria (od altra disponibile: Dirigente Scolastico, Vicario o altro personale in servizio), in caso di indisponibilità dei genitori/familiari; se lo ritiene, chiede ad un collaboratore scolastico (che è pertanto autorizzato ad uscire dalla scuola), di seguirlo in ospedale.

Collaboratore scolastico su indicazioni date dall’addetto PS:

  • avverte i genitori/familiari informandoli dell’infortunio e chiedendo la loro presenza a scuola avverte la segreteria relativamente all’infortunio occorso;
  • avverte il responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
  • collabora ad organizzare il trasporto in ospedale seguendo anche l’infortunato se richiesto dal PS.

Caso C (lieve, che non richiede il ricorso a personale sanitario)

Addetto PS:

  • Assicura le misure di primo intervento nel locale dove è presente la cassetta di pronto soccorso (camera di medicazione) In caso di malessere leggero tiene in osservazione la persona indisposta, seduta o sdraiata, al piano dove avviene l’episodio. Se il malessere scompare entro un’ora rinvia l’indisposto in classe, altrimenti incarica un collaboratore scolastico di avvertire i genitori/familiari dell’infortunio occorso al proprio figlio/familiare.

Collaboratore scolastico su indicazioni date dall’addetto PS:

  • avverte i genitori/familiari dell’infortunio occorso al proprio figlio/familiare.

Nel caso di chiamata del 118

L’addetto dovrà comunicare:

  • Indirizzo della scuola, nome e cognome di chi sta chiamando e numero di telefono per eventuali contatti successivi da parte deI 118.
  • Cosa è successo: Tipologia dell’infortunio (ad esempio, caduta da … metri, urto contro, elettrocuzione, etc.).
  • Eventuali sostanze o prodotti inalati, ingeriti o con cui si è venuti a contatto, etc.; è utile, in quest’ultima evenienza, reperire le schede di sicurezza; ove questo richiedesse troppo tempo, è importante avere a disposizione il contenitore della sostanza o prodotto per consultare l’etichetta.

La tipologia dell’infortunio potrà essere ricostruita:

  • chiedendo all’infortunato, se in stato di coscienza vigile;
  • chiedendo a coloro che hanno assistito all’infortunio;
  • valutando rapidamente le caratteristiche del luogo dell’infortunio e la situazione ivi presente.

Ed inoltre dovrà comunicare:

  • Quante persone risultano coinvolte.
  • Qual è il loro stato di gravità.

L’esistenza di condizioni particolari di accesso o logistiche della scuola che rendono difficile il soccorso.

Ricordarsi di:

  • trascrivere il numero dell’operatore del 118 che risponde e l’ora esatta della chiamata;
  • non riattaccare prima che l’operatore del soccorso sanitario abbia dato conferma del messaggio ricevuto;
  • avvertire il personale incaricato dell’apertura degli accessi dell’arrivo dei mezzi di soccorso perché ne faciliti l’ingresso.

Piano di Primo soccorso

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