Il piano di Azzolina: corsi di recupero per gli apprendimenti persi a causa della DaD, tamponi a scuola e supporto psicologico

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La Ministra Azzolina punta sui ristori formativi e sul recupero dei gap perduti durante la Dad. Ma non solo: la titolare di Viale Trastevere vuole rafforzare il supporto psicologico per gli studenti e favorire la corsi preferenziale per i tamponi rapidi a scuola per docenti e studenti.

Il prossimo decreto ristori dovrebbe contenere le misure e la copertura finanziaria per interventi che nelle ultime settimane sono stati al centro del programma di Lucia Azzolina.

Nello specifico, si attendono almeno 250 milioni di euro per un capitolo scuola dedicato sostanzialmente a tre interventi:

  • corsi di recupero per gli apprendimenti persi a causa di troppa Dad;
  • istituire la corsia preferenziale per i tamponi agli studenti e ai docenti citata dall’intesa pre-natalizia con i governatori;
  • incrementare il supporto psicologico ai ragazzi provati dall’emergenza-Covid.

Tali somme, spiega Il Sole 24 ore, si sommerebbero ai primissimi 5 milioni inseriti nel precedente decreto Ristori, convertito in legge prima di Natale.

L’aspetto principale resta comunque quello dei ristori formativi, della possibilità di far recuperare agli studenti le competenze che i mesi prolungati della DaD si sarebbero perse: “Sarò io adesso a chiedere i ristori, i ristori formativi perché io ho bisogno di fare immediatamente dei corsi di recupero per gli studenti che sono rimasti più indietro e che non solo gli studenti della scuola superiore, io ho anche bambini della scuola primaria che sono sì a scuola, ma ci sono territori in cui sono andati un po’ meno”, aveva spiegato in precedenza Azzolina.

Queste risorse nell’idea di Viale Trastevere, coinvolgeranno 1.500 istituti che potranno così avviare tre moduli da 25 ore con cui rafforzare le competenze traballanti in italiano, matematica e inglese.

Per quanto riguarda il supporto psicologico, la stessa Ministra dell’Istruzione ha sottolineato questo aspetto proprio ieri, alla luce dei risultati dell’indagine condotta dal Centro Studi del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi che mostra come i ragazzi abbiano accusato il colpo della chiusura delle scuole, riscontrando diversi disagi psicologici: “Non possiamo infatti assolutamente sottovalutare gli aspetti psicologici di questa crisi e che cosa voglia dire, per i nostri giovani, la prolungata mancanza di una socialità sana, come quella che si vive a scuola”.

 

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