Il piacere di leggere. I dati Eurispes per infanzia e adolescenza

di
ipsef

Secondo il "Rapporto Italia 2011" presentato venerdì 28 gennaio 2011, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, i dati raccolti in collaborazione con Telefono Azzurro, dimostrano come la maggioranza dei bambini legge a prescindere dai doveri scolastici.

Secondo il "Rapporto Italia 2011" presentato venerdì 28 gennaio 2011, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, i dati raccolti in collaborazione con Telefono Azzurro, dimostrano come la maggioranza dei bambini legge a prescindere dai doveri scolastici.

Solamente il 13,5% degli intervistati, infatti, dichiara di non leggere alcun libro in un anno oltre a quelli indicati a scuola, mentre il 36,6% ne legge tra 1 e 3, il 19,5% tra 4 e 10, il 7,7% tra 11 e 15, e circa un quinto degli intervistati (20,9%) ha indicato di leggerne più di 15. Le ragioni prevalenti degli intervistati sul perché piace loro leggere sono il divertimento (24,2%), il poter viaggiare con la fantasia (23,6%) e il poter imparare cose nuove (20,2%). Il 10,2%, invece, lo considera un buon modo per passare il tempo e il 6%, infine, trova nella lettura la possibilità di vivere nuove emozioni. Solo il 14,2% dei bambini dichiara di non trovare piacere nella lettura.

Se ci spostiamo nella sfera degli adolescenti, secondo i risultati del sondaggio i ragazzi si mostrano nel complesso dei discreti lettori: il 38% afferma di leggere da uno a tre libri l’anno, il 22,5% arriva ad un numero che oscilla fra i 4 ed i 10 e l’8,1% supera i 20 libri in un anno. L’8,3% legge mediamente dagli 11 ai 20 libri all’anno. Ben il 22,7% dei giovani afferma, invece, di concentrarsi esclusivamente sui testi scolastici, escludendo dalle proprie letture tutti gli altri libri: percentuale più alta tra i maschi (27%) che tra le femmine (19%), che si dimostrano maggiormente appassionate alla lettura. Nonostante gli adolescenti intervistati si siano mostrati discreti lettori, dall’indagine emerge che a quasi un adolescente su tre (29,2%) la lettura non piace.

Per il 60% degli adolescenti intervistati, la voglia di leggere deriva da una forte curiosità personale. La motivazione alla lettura, pertanto, nasce interiormente in maniera del tutto autonoma e solo in pochi casi viene trasmessa da altri: dalla famiglia (6,5%), dagli insegnanti (3,7%) o dagli amici (3,4%). Per un consistente numero di ragazzi, uno dei fattori che incuriosiscono maggiormente è la visione di un film che è stato tratto da un libro (11,7%) e che fa “venir voglia di leggere” quasi quanto la “presenza di libri in casa” (8,8%). Infine, per il 4,1% dei ragazzi il desiderio alla lettura matura grazie a suggerimenti “pescati” nella Rete.

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