Il personale ATA ancora una volta dimenticato nelle deleghe della Legge 107

di redazione
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Feder.Ata – Gentile Ministra dell’Istruzione Sen. Valeria Fedeli, con grande amarezza ancora una volta constatiamo che tutto il Personale ATA è stato completamente ignorato nei decreti attuativi del comma 181 della Legge 107 della Buona Scuola, come se fossimo una categoria di lavoratori completamente estranei al mondo della Scuola, mentre ormai tutti hanno la consapevolezza che senza il nostro paziente, prezioso e professionale contributo lavorativo , nessuna Buona Scuola potrà mai funzionare e nessun progetto educativo potrà mai avere una seria continuità gestionale ed amministrativa.

Nei decreti attuativi della Legge 107, la nostra categoria è stata totalmente ignorata, come se non esistesse, siamo solo numeri, ma dietro questi numeri ci sono persone che lavorano o hanno lavorato per anni al servizio dello Stato, continuando ad operare con spirito di sacrificio ed abnegazione, nell’interesse della collettività, chiedendo solo un lavoro dignitoso e rispetto.

La Federazione del Personale ATA-Feder.ATA, unico sindacato nato a tutela di tutto il Personale ATA, gentilmente le chiede di non ricordarsi di Noi soltanto nella riduzione indiscriminata degli organici o nel blocco delle supplenze che hanno prodotto effetti devastanti sull’offerta e sulla qualità di tutti i servizi generali e amministrativi nelle nostre Scuole.

Seppur riconosciuta in teoria, l’esigenza di una tutela lavorativa nei confronti di tutti gli ATA, viene sistematicamente ogni volta negata nella pratica, e ci troviamo sempre ad essere i primi a subire ingiustizie; le attuali Leggi, i Provvedimenti e i Decreti attuativi della legge 107, che hanno caratterizzato e caratterizzano attualmente la politica scolastica italiana, lo dimostrano quotidianamente.

Il Vostro Governo non può più ignorare la rabbia, la delusione e il malcontento generale di tutto il Personale ATA della Scuola, e chi ci amministra e che decide di togliere persone per una semplice questione di risparmio, senza sapere effettivamente cosa si stia facendo in quegli uffici e quanti lavoratori siano rimasti, non può usarci fino a quando facciamo comodo, per poi rottamarci.
Speriamo in Lei, in un’inversione di tendenza.

Cordialmente
Direzione Nazionale Feder.ATA

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