Il Pd incontra i sindacati e lancia l’attacco: “Tavolo di maggioranza per un confronto con il governo per tutte le criticità”

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“La scuola deve tornare ad essere la leva fondamentale per migliorare la qualità della nostra democrazia. Va messa, quindi, in condizione di rispondere al dettato costituzionale dando risposta alle criticità di cui soffre”.

Così in una nota congiunta il vicesegretario del Pd, Giuseppe Provenzano, e la responsabile Istruzione Università e ricerca nella segreteria del Pd, Manuela Ghizzoni, al termine di un incontro tenuto insieme alla capogruppo al Senato, Simona Malpezzi, e all’onorevole Flavia Piccoli Nardelli, dell’ufficio di Presidenza del Pd alla Camera, con Francesco Sinopoli (Flc Cgil), Maddalena Gissi (Cisl Scuola) e Giuseppe Turi (Uil Scuola).

L’incontro è servito a fare il punto sulla situazione della Scuola nella fase del post Covid e delle emergenze a cui dare celere soluzione.

Il vicesegretario ha voluto ringraziare attraverso i sindacati tutti i lavoratori della scuola per come hanno consentito di affrontare, tra mille problemi, l’anno scolastico di pandemia, con un riferimento ai precari cui “va detto doppiamente grazie, perché il precariato non è una responsabilità dei precari, ma dello Stato, attraverso meccanismi normativi che generano un’instabilità e un’incertezza cui porre fine”.

L’impegno del PD nella costruzione di un percorso, a regime, di formazione e accesso al ruolo che non generi precarietà è totale, a partire da quanto si potrà fare con la legge di Bilancio.

Sulle questioni più urgenti, volte a garantire la ripresa dell’anno scolastico in presenza, in sicurezza e continuità, da affrontare nel passaggio parlamentare sugli emendamenti al DL Sostegni in fase di discussione alla Camera, il Partito democratico, raccogliendo le preoccupazioni dei sindacati e indicando le vie possibili, chiede “la convocazione al più presto di un tavolo di maggioranza, in cui tutte le forze politiche si assumano, con coerenza, la responsabilità di affrontare al meglio le criticità, in un confronto con il governo, a partire dal ministro Bianchi, che faccia vivere lo spirito che ha portato al Patto per la scuola”.

È stato deciso, infine, un successivo incontro per affrontare i temi legati alle opportunità offerte dagli investimenti del Next Generation Eu e a tutte le iniziative necessarie a migliorare la scuola come “luogo di costruzione della cittadinanza, di innovazione per la transizione ecologica e digitale, di contrasto alle disuguaglianze sociali e territoriali”.

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