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Il PCTO come modello di riferimento nella scuola del “sapere” del “saper fare” e del “saper essere”

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Il modello pedagogico su cui si fonda la scuola italiana, con la sua segmentazione e moltiplicazione delle materie, costituisce un’opportunità per lo sviluppo della comprensione da parte degli studenti Il modello della “testa ben fatta”, sostenuto da Edgar Morin, costituisce ancora oggi una sfida per le scienze dell’educazione e suggerisce una democrazia cognitiva che riforma il pensiero permettendo ad ogni cittadino di incorporare i vari saperi, non di sommarli, poiché la conoscenza non deve essere additiva ma organizzatrice.

Il vero scopo dei processi di formazione scolastica deve essere quello di apprendere il mestiere di vivere bene nella scuola italiana e nella vita. Per provare a dare fondamento a ciò che il nostro sistema di istruzione e formazione sta vivendo con I percorsi di PCTO, dobbiamo fare un salto nel passato per comprendere come la volontà di legare pensiero e azione, teoria e prassi, sia sempre stata un pensiero costante tra gli studiosi. Aristotele già nel suo testo “Etica nicomachea” sosteneva che “le cose che bisogna apprendere per farle, le apprendiamo facendole”; questo significa che, paradossalmente, bisogna fare ciò che non si sa fare per imparare a farlo. Esattamente quello che accade con il PCTO, che si fonda proprio sul valore educativo dell’esperienza lavorativa, teorica o pratica, intese come leva per una conoscenza più vasta e flessibile, che avvicina istruzione e formazione professionale.

Ma cosa concretamente il PCTO?

Il PCTO è il metodo formativo nel quale ci si allena, ponendo al centro la realtà, per spingere a considerare le conoscenze (sapere) e le abilità (saper fare) come mezzi per impadronirsi di competenze nella risoluzione di problemi concreti (finalità). Per questo è fondamentale che il lavoro entri nel concreto svolgersi del processo formativo e che la scuola sia sempre meno distante dalla vita reale. In questa concezione, nel processo di insegnamento e apprendimento, competenze e conoscenze non sono antitetiche ma cooperanti e in grado di mettere in atto una novità legislativa che richiede agli studenti di effettuare un vero e proprio percorso formativo all’interno di aziende, enti locali, musei, teatri o altre strutture ritenute conformi alle finalità di ciascuna scuola. Ciò consente di osservare come funziona il mondo del lavoro, ma soprattutto di acquisire competenze teoriche (per quanto riguarda il sistema dei licei), pratiche e professionali (per quanto riguarda gli istituti tecnici e professionali). Si tratta di un’opportunità offerta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado per acquisire competenze pratiche e professionali attraverso tirocini, stage, alternanza scuola-lavoro e progetti di formazione realizzati in collaborazione con le imprese e le organizzazioni del territorio.

Quale obiettivo ha tale percorso formativo per gli studenti?

Il Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento ha l’obiettivo di promuovere l’orientamento degli studenti, aiutandoli a scegliere il percorso di studi o la professione più adatti alle loro aspirazioni e alle loro attitudini, e di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro. Esso costituisce in sintesi un’opportunità preziosa per gli studenti, poiché permette loro di acquisire le competenze necessarie per scegliere consapevolmente il perscorso universitario e/o per entrare in contatto con il mondo del lavoro, sperimentando diverse attività lavorative e sviluppando capacità di problem solving, lavorando in gruppo, e mettendo in pratica le competenze acquisite a scuola.

Per partecipare al PCTO, gli studenti devono seguire un percorso formativo personalizzato, che può essere svolto in un’impresa, in un’organizzazione o in un ente pubblico, o in una scuola o in un centro di formazione professionale. L’attività può essere svolta durante il periodo scolastico ed extrascolastico, e prevede la frequenza di lezioni teoriche e la realizzazione di attività pratiche, sotto la supervision di tutor aziendali e di tutor scolastici.

In definitiva si tratta di un’opportunità unica per gli student, per orientarsi nel mondo del lavoro e per acquisire competenze pratiche e professionali.

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